Papa Francesco: Napolitano e la Bonino, proprio due grandi italiani… di parte

09 febbraio 2016 ore 10:27, Fabio Torriero
Papa Francesco: Napolitano e la Bonino, proprio due grandi italiani… di parte
Papa Francesco ha detto la sua "urbi et orbi": Giorgio Napolitano ed Emma Bonino sono due grandi italiani.
Certe volte non comprendiamo gli schemi del Santo Padre, se certe cose le abbia metabolizzate personalmente o gliele fanno dire i suoi diretti collaboratori, evidentemente molto condizionati dal politicamente e culturalmente corretto (si legga pensiero unico) o forse anche peggio. Una strategia inutilmente furbesca, abbastanza infantile e perdente.
Questa ovviamente non è la sede per giudicare le libere opinioni di Bergoglio, né tanto meno esprimere sentenze su due personalità politiche, come l’ex capo dello Stato e la leader radicale, certamente di alto livello e coerenti con le loro idee (il punto sono infatti le loro idee, che tra l'altro non sono mai state rinnegate).

Ma proprio perché si tratta di esternazioni non “ex cathedra”, da cittadino italiano e credente, posso dire la mia, con il discernimento che posso.

1) Giorgio Napolitano è stato un “grande italiano, ma di parte”. In gioventù, da esponente comunista di spicco, ha legittimato l’invasione sovietica (considerazioni poi attenuate da successive riflessioni autocritiche) affermando che era un “contributo alla stabilità internazionale”. Sempre in nome di quell’idolo-stabilità Napolitano, negli ultimi anni (leggere il libro di Amedeo Laboccetta), avrebbe facilitato operazioni (nazionali e internazionali) di Palazzo (inaugurando la stagione della monarchia repubblicana o della repubblica presidenziale), mirate a disarcionare l’ultimo governo eletto dal popolo, ossia il governo Berlusconi (è una verità giornalistica), vellicando prima Fini, poi Tremonti, infine aiutando ufficialmente Monti, Letta e lo stesso Renzi.

2) Quanto a Emma Bonino, passi la misericordia a 360 gradi, ma la verità è la verità. Legittimamente da parte sua, la leader radicale è stata - va detto - l’espressione del peggiore laicismo giacobino (una vera e propria religione rovesciata), non propriamente vicina alla dottrina cattolica e al diritto naturale: sempre in prima fila nelle battaglie per i diritti civili, che già nel 1974 Pier Paolo Pasolini, definiva i diritti del consumatore (“il perfetto consumatore non può che essere anche un perfetto abortista e divorzista”). Oggi, infatti “dall’utero etico” delle femministe (l’utero è mio e lo gestisco io), siamo passati all’utero commerciale (le olgettine), fino ad arrivare all’utero in affitto (il Ddl Cirinnà).

Emma Bonino ha fatto conoscere l’Africa alla Chiesa? Ma i missionari e la Chiesa stessa aveva bisogno della Bonino per conoscere l’Africa? In cambio, lei ci ha fatto conoscere la pratica clandestina dell’aborto e le canne distribuite liberamente nelle piazze. Di cui non si è mai pentita. 
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