Arriva il game intellettuale e affettivo: Unravel su Xbox è la vera novità

09 febbraio 2016 ore 10:22, Americo Mascarucci
Si intitola Unravel, l’ultimo videogame che da oggi, 9 febbraio a meno di 20 euro, sarà pubblicato dalla Electronic Arts. 
Ha per protagonista un filo rosso alto pochi centimetri che attraversa il mondo, saltando e arrampicandosi, in cerca delle memorie perdute di un’anziana. 
Formatosi da un gomitolo di lana, tenterà di ritrovare i legami 'disfatti' di una famiglia. Unravel è un gioco suddiviso per livelli, ad ognuno corrisponde in pratica un legame di questo filo rosso che si è srotolato e quindi si è diviso in varie ramificazioni ognuna collegata ad un punto preciso. Il giocatore dovrà quindi cercare di raggomitolare il filo e nel frattempo recuperare alcune spille lavorate all'uncinetto stando però attento a non spezzare il legame fisico con l’anziana protagonista del gioco. Tuttavia il gioco richiede anche molto ingegno perché, dal momento che la lana è poca il giocatore dovrà prestare molto attenzione a non sprecare fili importanti perché altrimenti potrebbe trovarsi costretto a dover ricominciare daccapo e cambiare completamente il percorso intrapreso. 
Arriva il game intellettuale e affettivo: Unravel su Xbox è la vera novità
Insomma un gioco che spinge a ragionare perché, come nella composizione di un puzzle, basta sbagliare un unico tassello perché il mosaico, non torni con il rischio in questo caso di finire il filo prima di aver risolto il rebus; la ricostruzione dei legami affettivi dell'anziana, la quale ha perso parte dei suoi ricordi che può ritrovare appunto soltanto saltando di livello in livello, ostacolo dopo ostacolo, alla ricerca delle varie spille cui è collegato un affetto, un legame da ritrovare e ricostruire. 
Il videogame risulta molto complesso nelle fasi iniziali dove è appunta richiesta una maggiore capacità di ingegno. Poi superati i primi livelli dove ciò che sembra scontato potrebbe invece rivelarsi una pura illusione, il gioco sembra assumere i caratteri della ripetitività, fino a far scorrere tutto con maggiore semplicità, quasi come se il percorso diventasse scontato. 
"Quello che manca nei videogame è la nostra vita" racconta Martin Sahlin, 38 anni, la mente che ha ideato Unravel della Coldwood Interactive di Umeå, cittadina del nord della Svezia. "Yarni, la creatura di filo rosso, è la rappresentazione delle relazioni affettive. Fragili quanto un pupazzetto fatto di spago. Eppure, banalmente, centrali nelle nostre esistenze. Come software housen - continua Sahlin - abbiamo sempre fatto giochi divertenti ma poco impegnati. Qualche tempo fa saltò una commissione e mi trovai con la prospettiva di dover chiudere lo studio. Andai in campeggio con la mia famiglia e mi venne in mente che avrei dovuto cambiare tutto e puntare su quel che davvero era importante per me. Tornai con questa idea, la proposi, tutti l’accolsero. Ritrovando un’energia nel lavoro che avevamo perso da tempo".
Non mancano nel gioco ambientazioni fantastiche che emergeranno durante il viaggio immaginario per riannodare i fili dei ricordi fra foreste, paludi, laghi, natura selvaggia e deserti da attraversare, in una sorta di percorso ad ostacoli che appunto soltanto l'ingegno può aiutare a superare. 
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