Per Barack Obama l'incontro con il primo presidente siciliano: ma è un complimento?

09 febbraio 2016 ore 10:46, Americo Mascarucci
Per Barack Obama l'incontro con il primo presidente siciliano: ma è un complimento?
Probabilmente il Presidente Usa Barack Obama il riferimento a Mattarella "primo presidente siciliano" ricevuto alla Casa Bianca lo ha sicuramente inteso come un complimento rivolto al rappresentante di uno Stato, l'Italia, che conta negli Usa un numero elevatissimo di migranti. 
La maggioranza degli italo americani sono appunto di origini siciliani ed evidenziando questo aspetto di Mattarella, Obama ha sicuramente voluto lanciare un messaggio di simpatia e affetto ai tanti italiani - siciliani che risiedono in America. Tuttavia per troppo tempo proprio l'origine siciliana dei migranti italiani non è stata affatto considerata oltre Oceano una virtù quanto piuttosto un marchio di infamia, visto che si diceva che "la mafia" fosse sbarcata in Usa proprio con i siciliani. 
Era infatti siciliano, precisamente originario di Lercara Friddi paese della provincia di Palermo, Salvatore Lucania passato alla storia con il soprannome di Lucky Luciano emigrato bambino negli Usa e lì diventato il padre del "moderno crimine organizzato" o meglio di "cosa nostra americana". Rispedito in Italia come indesiderato morì a Napoli nel 1962. 
Certo, non tutti gli emigranti siciliani erano mafiosi, ma l'equazione italiani-siciliani uguale mafia, purtroppo è stata a lungo data per scontata negli Usa come etichettatura negativa in contrapposizione a quella positiva e ben accetta degli spaghetti.

Tuttavia Obama e Mattarella hanno affrontato tanti argomenti di stretta attualità con particolare riguardo alla lotta al terrorismo. 
"Ho ringraziato tantissimo l’Italia per il contributo notevole per l’addestramento dei militari in Iraq e per il ruolo importante che svolgerà a protezione della diga di Mosul che è di estrema importanza per il popolo iracheno", ha detto Obama che ha sottolineato come l’Italia abbia un ruolo da svolgere nella lotta contro l’ISIS e nei vari scenari di crisi. 
Tra Washington e Roma "i legami non potrebbero essere più stretti ed è straordinaria la collaborazione che abbiamo su una vasta gamma di problemi nel mondo" ha aggiunto il presidente Usa. "Abbiamo discusso degli sforzi congiunti di Italia, USA e altri Paesi per aiutare la Libia a formare un governo che permetta alle loro forze di sicurezza di stabilizzare il loro territorio e neutralizzare l’Isis. La cooperazione transatlantica è decisiva per risolvere drammatici problemi e per ripristinare la stabilità e la sicurezza". Quello della Libia era uno dei punti più delicati dell’incontro tra Obama e Mattarella, infatti ormai sembra imminente un intervento anti ISIS, sponsorizzato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che attende solo una richiesta formale da un nuovo governo libico. 
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