Onde gravitazionali, perché il mondo guarda a Cascina 100 anni dopo teoria di Einstein

09 febbraio 2016 ore 19:34, Micaela Del Monte
Onde gravitazionali, perché il mondo guarda a Cascina 100 anni dopo teoria di Einstein
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. Tanto è il tempo che separa la comunità scientifica internazionale dai risultati circa la teoria di Einstein che, un secolo fa, previde l'esistenza delle onde gravitazionali. Un momento dunque storico che il mondo vivrà in Italia, più precisamente a Cascina, in provincia di Pisa

Questo il comunicato: "A 100 anni dalla previsione dell'esistenza delle onde gravitazionali formulata da Einstein, l'osservatorio per le onde gravitazionali EGO e la collaborazione VIRGO invitano la comunità scientifica e la stampa presso il sito di EGO a Cascina (Pisa) per fare il punto sullo stato della ricerca in questo campo. Un evento simultaneo organizzato dalla collaborazione scientifica LIGO avrà luogo a Washington DC, negli Usa".
L'attesa per quello che potrebbe essere un annuncio epocale tiene con il fiato sospeso il mondo dell'Astronomia, della Fisica e dell'Astrofisica mondiale. Oltre a far sognare tutti coloro i quali sono interessati all'argomento.
Di certo come ricorda Media Inaf, il notiziario online dell'Istituto nazionale di Astrofisica, le onde gravitazionali esistono, al di là di quello che verrà annunciato dopodomani. Da tempo (parliamo di decenni) gli scienziati inseguono il sogno di rivelarle in modo diretto. Si tratta, per cercare di comprendere di cosa stiamo parlando, di "increspature" dello spazio-tempo rilevabili, si spera,attraverso la misurazione della minuscola variazione di lunghezza che il loro passaggio provocherebbe nel braccio di un rivelatore. Rivelatori che si trovano negli Stati Uniti (due, in Alabama e nello stato di Washington), e costituiscono lo strumento LIGO, mentre il rivelatore VIRGO è in Italia, proprio a Cascina. 

Gli scienziati sono concordi: se davvero si riuscissero a rilevare le onde gravitazionali, si tratterebbe della scoperta del secolo sia in campo astronomico che astrofisico. Ai 'rumors' intanto, come riporta l'Ansa, si aggiunge una email di Clifford Burgess, fisico teorico dell'università canadese McMaster, finita su Twitter e ripresa da un articolo pubblicato su Science Magazine firmato da Adrian Cho. Sulla scoperta che sarebbe stata ottenuta da Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) non ci sono però conferme ufficiali. ''Le indiscrezioni su Ligo sembrerebbero essere vere - scrive Burgess in una mail - e dovrebbero essere pubblicata su Nature l'11 febbraio, quindi tenete gli occhi aperti''. Le indiscrezioni proverrebbero da una 'talpa' attraverso una mail confidenziale inviata al ricercatore canadese che a sua volta l'avrebbe inviata a colleghi e studenti e fra questi probabilmente colui che l'ha poi diffusa su Twitter. Secondo le indiscrezioni i due interferometri di Ligo avrebbero visto le onde gravitazionali generate dalla 'fusione' di due buchi neri, uno con una massa 36 volte quella del Sole e uno di 29. I segnali, spiega ancora Burgess, sarebbero 'spettacolari' e avrebbero un altissimo valore di 'certezza' statistica, 5.1 sigma


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