Ddl Concorrenza: assicurazioni energia e farmaco, le lobby chiedono modifiche?

09 febbraio 2016 ore 13:37, Luca Lippi
Le sedute pomeridiane di mercoledì 10, giovedì 11 e venerdì 12 saranno dedicate al testo del ddl Concorrenza per accelerare l’esame degli emendamenti. Già domani dovrebbero essere presentati in Commissione i già annunciati emendamenti a firma dei due relatori Luigi Marino (Ap) e Salvatore Tomaselli (Pd), insieme a qualche riscrittura di proposte correttive presentate da altri senatori. Al vaglio della Commissione Industria di Palazzo Madama ci sono le assicurazioni e l’energia, poi c’è da discutere sula liberalizzazione delle medicine di fascia C nei supermercati.

Ddl Concorrenza: assicurazioni energia e farmaco, le lobby chiedono modifiche?
Assicurazioni: forse non sarà l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) a praticare sostanziosi sconti sulle polizze per quegli automobilisti che non fanno incidenti per cinque anni, dice Tomaselli (Pd): “Abbiamo la necessità di porre un argine alla sperequazione delle tariffe Rc auto tra le Regioni e tutelare così gli automobilisti virtuosi”. A tale proposito l’Ivass aveva ventilato il rischio di minare la concorrenza sul mercato. Secondo la riformulazione di un articolo del ddl concorrenza, gli sconti saranno decisi direttamente dalle assicurazioni e l’Ivass si occuperà di verificare la trasparenza delle offerte e di controllare l’effettiva applicazione degli sgravi. 
Interessanti novità anche per i noleggiatori con conducente (ncc), questi non avranno l’obbligo, vecchio di 25 anni, di tornare in garage nel Comune nel quale hanno ottenuto la licenza prima di caricare un altro cliente, e le licenze potrebbero passare sotto l’amministrazione regionale e non comunale com’è ora. Sull’argomento bisognerà sentire anche cosa ne pensano i tassisti per i quali (forse una sorta di risarcimento) potrebbero avere più di una licenza. 
Qualche modifica si potrebbe prevedere anche riguardo le lesioni gravi ai cittadini a seguito di incidente stradale. La Camera aveva deciso di adottare le tabelle usate dal Tribunale di Milano, mentre in Senato si chiede di stabilire parametri diversi sentendo anche le compagnie assicurative le quali hanno minacciano di aumentare i premi su tutto il territorio nazionale se dovessero aumentare gli standard dei risarcimenti. 

Energia: in Senato si discute di anticipare la fine del mercato tutelato, che è stata fissata dalla Camera al 1 gennaio 2018. Questa data, però, verrebbe sottoposta a una deroga di almeno sei mesi se non verranno attuati cinque parametri in materia di competitività e trasparenza: in particolare i deputati hanno previsto la certezza del servizio (con un sito web dedicato) e il risparmio sulle tariffe per i cittadini. È altamente probabile, invece, che i senatori modifichino questa norma decidendo che i parametri devono essere attuati in tempo utile per il 1° gennaio 2018, senza contemplare alcuna deroga.

Liberalizzazione farmaci: si parla dei farmaci di fascia C con ricetta, per il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta non deve essere oggetto di un provvedimento sulla concorrenza. “Non si tratta di liberalizzare, si tratta di autorizzare la vendita nei supermercati. E io non sono d’accordo”. Per il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti sono perplessità “non giustificate”. La questione è che i Farmacisti non vedono minata la loro quota di mercato, oltretutto la presenza del farmacista vicino alle “gondole” dedicate nei supermercati è comunque garantita, tuttavia per il Ministro la questione è etica e non commerciale, e chiede solamente che sia trattata con tutte le precauzioni del caso senza farla scadere a una mera questione commerciale. Vincenzo Devito, presidente del MNLF entra a gamba tesa sull’argomento e dichiara: “Sono decenni che il tema del monopolio dei farmaci e l’accesso alla libera professione dei farmacisti è al centro delle richieste dei professionisti, sono anni che di questo tema si parla solo quando le istituzioni vi sono costrette, per il Ministro, di liberalizzazione dei farmaci di fascia C non si può discutere nel Ddl concorrenza, ma dell’ingresso di capitale privato nelle farmacie, quindi di grossi gruppi economici e della creazione di catene sì, possiamo legiferare con tutta tranquillità, della creazione di oligopoli è consentito deliberare nel Ddl concorrenza, mentre di equità e pari opportunità, nonché di risparmi per i cittadini no, non se ne deve parlare. Ci sono decisamente delle contraddizioni in questo modo di pensare”.

autore / Luca Lippi
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