Charlie Hedbo, Formigoni (Ncd): “L’Occidente sbaglia ad autocensurarsi, ma c'è una perdita di identità”

09 gennaio 2015 ore 11:11, Andrea Barcariol
Intervistato da Intelligonews, il senatore di Ncd Roberto Formigoni, esprime il suo punto di vistaformigoni sulla strage nel giornale Charlie Hedbo. Partiamo dall’epilogo. Sembra conclusa la caccia agli attentatori, ora asserragliati dentro un’azienda locale e circondati dalla polizia. «Tiriamo un respiro di sollievo, le forze dell’ordine francesi sono state in grado di assicurare alla giustizia gli autori di questo terribile attentato. La mobilitazione di agenti è stata impressionante e avremmo sperato che il tempo per catturarli fosse stato minore. Ci auguriamo un rapidissimo processo, con tutte le garanzie del caso. Entrambi i soggetti erano messi nell’elenco dei sospettati dalla polizia francese, questo significa che qualche atto di negligenza c’è stato e non deve più capitare. Si deve innalzare il livello di attenzione di tutte le forze di intelligence in Europa. Gli attacchi erano stati annunciati da Al Qaeda e Isis, ormai c’è una guerra dichiarata all’Occidente, senza dimenticare che il nemico è anche in casa». Il nostro direttore ha spiegato ieri nel suo editoriale perché non è Charlie Hedbo. Lei che pensa? «Ho letto l’editoriale. Anch'io tante volte non mi sono trovato affatto d’accordo con la satira del Charlie Hedbo , anzi l’ho ritenuta di cattivo gusto, alcune vignette sia sulla religione islamica sia sulla religione cattolica non le ho assolutamente condivise. La norma dell’Occidente illuminista e cristiano, però, dice: difenderò il tuo diritto a esprimere le tue idee. Alcune vignette sono anche state blasfeme e le ho condannate fermamente, ma queste sono le armi che l’Occidente mette a disposizione per la battaglia delle idee. Io combatto la blasfemia ma difendo il diritto di esprimere le idee». Lei di fronte a una vignetta particolarmente pesante nei suoi confronti cosa farebbe? «Come le dicevo, ci sono le norme della nostra civiltà legislativa che prevede eventualmente la querela o la richiesta di una marcia indietro, ma non si può mai arrivare neanche a minacciare. Questo è inaccettabile». In Italia adesso tutti si schierano a favore della libertà di satira, eppure non mancano gli episodi di censura. L’ultimo riguarda l’’imitazione della Boschi a Ballarò definita “sessista” dalla Boldrini e subito bloccata. «Non ci devono essere argomenti intoccabili, ma non si deve arrivare a offendere le persone o sentimenti profondi come la religione o l’amor di patria. Ci si può scherzare e fare satira però senza superare il livello di rispetto che chiaramente non è tracciabile in maniera netta. Far ridere con la bestemmia o con l’insulto è molto facile ma non dovrebbe essere un motivo di orgoglio per nessun umorista. Si può ridere di tutto, ma senza dimenticare il rispetto». In Italia si discusse molto di una vignetta di Vauro dopo la strage di Nassiriya. «Quella fu una vignetta assolutamente sbagliata, troppo facile far ridere in quel modo. Un conto è criticare una vignetta sbagliata un altro è sparare». La perdita di identità dell’Occidente sta favorendo le azioni terroristiche? «Certamente c’è una perdita di identità dell’Occidente che ha cominciato a vergognarsi dei propri valori ed è subentrato un atteggiamento di autocensura nei confronti di se stessi. Siamo in un confronto di civiltà durissimo, che può anche diventare scontro di civiltà. Quando sei aggredito sui tuoi valori non puoi e non devi retrocedere. Oggi spesso l’Occidente si vergogna di se stesso come Oriana Fallaci, per citare il nome più noto in questa direzione, aveva denunciato già 20 anni fa».
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