Quando il 5S Tofalo allertò su Al Qaeda e si scagliò contro i tagli ai Servizi Segreti

09 gennaio 2015 ore 14:47, Marta Moriconi
angelo tofaloEra il 10 settembre 2014. IntelligoNews aveva domandato ad Angelo Tofalo deputato del M5S (che aveva parlato in Aula bollando  l’informativa sul terrorismo del ministro dell’Interno Angelino Alfano come deludente): "In un periodo di tagli, pensiamo a quelli alla Polizia, Alfano non entra in contraddizione parlando di massima vigilanza e impegno a tutto campo?"... La risposta fu veloce e decisa: "Da un parte facciamo gli spot televisivi, dall’altra tagliamo la spesa sulla sicurezza. I servizi segreti vengono molto banalizzati o criticati ma posso assicurarvi che ci sono persone che lavorano in maniera seria e professionale tutti i giorni lì. Purtroppo abbiamo in mente i servizi deviati che sono stati implicati in situazioni poco piacevoli. In realtà bisogna premiare la formazione e premiare meno le classi dirigenti della politica e più l’operatore che parla magari cinque o sei lingue. Non tagliare la Polizia e rafforzare i servizi ecco cosa andrebbe fatto”. Ma c'è di più: Tofalo dichiarò anche che il pericolo dell’Isis non era il solo, che occorreva non sottovalutare “Al Qaeda” e ci spiegò perché; poi passò a parlare dei rischi per Roma e per l’Italia che non hanno l’intelligence di Israele “difficilmente penetrabile”, questo perché in Italia “si premia meno l’operatore e più le classi dirigenti”… Poi la richiesta di recuperare il rapporto di intelligence e "di fare una strategia che integri il mondo islamico. Altrimenti ci saranno guerre per altri 30 anni. A questo punto, viene il sospetto che questa cosa sia voluta da qualche governo“. CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVISTA INTEGRALE  
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