Meningite killer, niente psicosi è solo allarmismo: tutte le bufale

09 gennaio 2017 ore 23:59, intelligo
di Stefano Ursi

Da settimane, a cavallo con le Feste, non si parla d'altro che di meningite e di una presunta epidemia. Sul web, infatti, e particolarmente sui social la psicosi è montata a grande velocità, veicolando spesso anche informazioni non corrette, fino a delle vere e proprie bufale. Come ad esempio l'inutilità del vaccino, quando esso è l'unica via per proteggersi, come ha spiegato a IntelligoNews il prof. Aiuti o il fatto che il numero dei decessi sia aumentato o che ci sia una carenza di vaccini. A fare chiarezza su tutti questi punti sono intervenuti prima il Ministero della Salute e poi l'Istituto Superiore di Sanità. Il dicastero ha diramato una nota nella quale spiega cos'è la meningite e poi precisa: ''Al momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi che causano la malattia è nella norma attesa in linea coi numeri degli ultimi anni, il presidio preventivo rappresentato dalla vaccinazione è disponibile per le classi di età a rischio e per le persone che presentano rischi particolari di contrarre una malattia invasiva grave e sarà in distribuzione gratuita secondo le previsioni del nuovo Piano nazionale, inserito per questi motivi nei Livelli Essenziali d’Assistenza che il Sistema Sanitario Nazionale eroga. I nostri ospedali e i nostri medici garantiscono comunque e sempre un’assistenza e una terapia di primissimo ordine ai pazienti che vengano ricoverati per meningite. Il Ministero – prosegue la nota – sta operando per garantire il consolidamento della copertura vaccinale, a supporto delle Regioni, anche con studi e ricerche che possano chiarire i meccanismi di trasmissione e di virulenza dei germi. Questo non significa non essere attenti e non garantire interventi tempestivi e mirati ogni volta che si verifichi una caso di meningite – precisa la nota del Ministero – così come non ci si stancherà mai di raccomandare la vaccinazione secondo la scheda vaccinale nazionale in corso di pubblicazione, ma è altrettanto vero che l’opinione pubblica deve poter comprendere con precisione quali siano i rischi e quali siano i comportamenti da tenere, escludendo ogni ingiustificato allarmismo''.

Meningite killer, niente psicosi è solo allarmismo: tutte le bufale
Un chiarimento utile a comprendere i parametri della situazione che viviamo in questi giorni. L'Istituto Superiore di Sanità si è poi espresso, sul portale EpiCentro, spiegando i dati emersi in questi giorni e parlando di ''epidemia mediatica''; l'Istituto, nell'articolo a cura di Fortunato D’Ancona, Maria Grazia Caporali, Paola Stefanelli, spiega come supportare una corretta informazione: ''rassicurare il cittadino che i rischi di contrarre questa malattia erano, e sono, molto bassi, illustrare alla popolazione generale che le vaccinazioni, incluse quelle contro i patogeni responsabili di malattia invasiva, sono uno strumento importantissimo di prevenzione per proteggere le categorie in cui la patologia si manifesta più frequentemente, discutere serenamente con i cittadini sull’opportunità di estendere la vaccinazione per altri patogeni (ad esempio meningococco ACYW-135 e meningococco B), spiegare che non vi è alcuna emergenza o alcuna epidemia nazionale: la vaccinazione può tranquillamente essere programmata dalla Asl a distanza di giorni o settimane, senza un reale aumento di rischio da parte del cittadino, integrare le informazioni disponibili sui media con le informazioni istituzionali che forniscono un quadro più completo della situazione. Esistono molte fonti informative disponibili a chiarire dei dubbi (oltre allo stesso EpiCentro, Iss, ministero della Salute, Regioni, Asl, Associazioni scientifiche)''.
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