Maledizione d'inverno sul Campidoglio, da Alemanno a Marino fino alla "scuola" Raggi

09 gennaio 2017 ore 16:44, Micaela Del Monte
L'inverno sembra essere una vera e propria maledizione per il Campidoglio. A Roma infatti si sono susseguiti diversi sindaci ma i disagi legati alle intemperie della stagione non passano mai. Ogni primo cittadino della Capitale ha dovuto fare i conti con queste problematiche. Dalla neve di Alemanno, passando per gli allagamenti di Marino fino alle scuole gelate della Raggi. Le diverse amministrazioni a modo loro si sono trovate in difficoltà, tra le altre cose, proprio per gli agenti atmosferici del periodo invernale e hanno dovuto fare i conti poi con i cittadini che sul web (e non solo) si sono scatenati tra rabbia e battute.

Maledizione d'inverno sul Campidoglio, da Alemanno a Marino fino alla 'scuola' Raggi
Gianni Alemanno:
I 40 centimetri di neve caduti nel febbraio del 2012
hanno mandato in tilt non soltanto Roma ma anche il Sindaco che tra scuole chiuse, traffico in tilt e chili e chili di sale sparsi per la città venne preso d'assalto dalle critiche dei romani che per ore sono rimasti intrappolati su treni bloccati nella tormenta. Centinaia di automobilisti trascorsero la notte sul Gra e sulle consolari in attesa dei soccorsi. Senza dimenticare l'intervento dell'Esercito, le critiche alla Protezione Civile e al battibecco con Franco Gabrielli. Insomma, il caos vero e proprio che ha segnato l'amministrazione Alemanno a Roma. Ma l'inverno del 2012 non fu l'unico "tragico" per la Capitale.

Ignazio Marino: Roma sott'acqua, traffico in tilt e frane. Il gennaio del 2014 venne caratterizzato da un'enorme quantità di piogge che inondò letteralmente la Capitale con il livello del Tevere ai massimi storici e il pericolo esondazione che costrinse il Sindaco Marino a chiudere le scuole nelle zone più vicine al fiume. Nel quartiere di Prima Porta è esondato un torrente e delle persone hanno dovuto trovare riparo sui tetti delle case. Una donna incinta con le doglie venne soccorsa con un gommone vista l'impraticabilità della zona in cui viveva. Frane distrussero diverse baracche su una collina in via Moricca. Insomma, anche Marino se l'è dovuta vedere con le intemperie dell'inverno e il suo cognome non poté far altro che diventare per i romani un vero e proprio presagio. 

Virginia Raggi: La piaga della sindaca del Movimento 5 Stelle è stato invece il freddo di questi giorni. Temperature bassissime e vento gelido hanno infatti invaso Roma (come anche il resto del sud Italia), la Raggi però non ha saputo ovviare alla questione soprattutto nelle scuole che in questi giorni sono rimaste chiuse a causa dei riscaldamenti assenti. Salta quindi l'operazione "scuole calde" della prima sindaca della Capitale che aveva disposto che gli impianti termici siano messi almeno 24 ore prima della riapertura delle strutture scolastiche per permettere una serena attività a studenti ed insegnanti. Così non è stato e il freddo ha decisamente affossato Virginia. E i Raggi di sole questa volta non hanno salvato né lei né Roma. 
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