Immigrazione, Volpi (Lega): "Crocetta vergognoso. Maroni come Alfano? No, vi spiego perché"

09 giugno 2015, Adriano Scianca
Immigrazione, Volpi (Lega): 'Crocetta vergognoso. Maroni come Alfano? No, vi spiego perché'
“Fanno bene i presidenti di Lombardia, Veneto e Liguria. Loro mica sono come Crocetta e Rossi, per cui vengono sempre prima i clandestini...”. Il senatore della Lega Nord, Raffaele Volpi, difende lo strappo dei governatori del Nord, e a Renzi replica: “Maroni da ministro fu come Alfano? No, lui faceva i respingimenti”. 

Senatore, Renzi ha replicato a Maroni che in fondo, quando il governatore della Lombardia era al Viminale, ha agito esattamente come Alfano. Cosa replica la Lega? 

«Che Maroni faceva i respingimenti e che le sue misure erano assolutamente temporanee. Non c'è davvero alcun parallelismo fra i due casi».

Altri replicano che Lombardia, Veneto e Liguria fanno in Italia ciò che la Francia, l'Inghilterra e gli altri fanno in Europa. È vero?

«Io rimango comunque stupito non del comportamento dei presidenti di Lombardia, Veneto e Liguria, ma da quello degli altri che accettano di vedere i loro territori soggetti a un'invasione incontrollata. Ma non si può chiedere a Crocetta o a Rossi di agire diversamente, dato che per loro prima vengono i clandestini e poi gli abitanti delle loro regioni. Detto per inciso: ritengo letteralmente vergognose le parole di Alfano e Crocetta». 

Questa mossa, comunque, riporta in primo piano la figura di Maroni, messa un po' in ombra da Salvini. E il fatto che Toti si sia accodato potrebbe far sembrare l'operazione una sorta di manovra di aggiramento del segretario leghista per riproporre una nuova versione di centrodestra post-salviniano. È solo dietrologia? 

«Guardi, all'interno della Lega non c'è nessun problema e anzi lavoriamo tutti insieme per vincere le prossime elezioni». 

Una volta chiuse le frontiere – delle regioni e forse un giorno anche dell'Italia – resta ancora aperto il problema di come risolvere l'emergenza, però... 

«L'emergenza si risolve riprendendo contatti seri con i Paesi che sono dall'altra parte. E poi scusi: ma l'Onu, in tutto questo, che fa? In centro Africa ci sono guerre e massacri come negli anni '80, ma questo non interessa a nessuno. C'è un problema umanitario, ma non è che noi da soli possiamo farci carico di mezza Africa. E poi ieri stavo leggendo le agenzie: ci sono gli irlandesi che ci portano gli immigrati. Gli inglesi che ci portano gli immigrati. Gli spagnoli che ci portano gli immigrati. No, dico: gli spagnoli! Non parliamo di svedesi, parliamo di spagnoli. Possono fare qualche sforzo anche loro, no? Ah, già, ma lì alla frontiera agli immigrati gli sparano...».
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