Bankitalia: aumentano le sofferenze, diminuiscono i prestiti

09 giugno 2015, Luca Lippi
Dati Bankitalia diffusi poche ore fa: Sofferenze bancarie in crescita, “rallentano” a +14,8%; il tasso dei mutui in calo al
Bankitalia: aumentano le sofferenze, diminuiscono i prestiti
2,86%, prestiti alle famiglie in flessione dello 0,2% sui dodici mesi dal -0,3% fatto registrare a marzo.

Basterebbero queste due righe per giungere a delle conclusioni logiche, tuttavia analizziamo nel dettaglio: ad aprile i rubinetti del credito rimangono parzialmente chiusi in Italia con prestiti in contrazione sia su base congiunturale sia tendenziale. Sono in flessione i prestiti alle famiglie di un ulteriore 0,2% sui dodici mesi, partivamo già dal -0,3 di marzo. 

Riguardo al credito all’impresa la contrazione è pari a 2,2% su base annua. Il Qe avrebbe dovuto incoraggiare il sistema del credito all’impresa e alle famiglie, ora qualcuno insisterà a dire che è troppo presto, noi continuiamo a dire che il QE oltre non essere sufficiente (manca carta) è anche “sfruttato spudoratamente per interessi propri”. Sull’intero settore privato la flessione dei prestiti è 1,4%.

Dalla relazione sulle principali voci dei bilanci bancari, diffusa da Bankitalia, emerge la continuazione del trend di moderato miglioramento della situazione delle sofferenze bancarie. Il tasso di crescita delle sofferenze bancarie ad aprile è pari al 14,8% su base annua, in calo rispetto al +14,9% di marzo. 
Tradotto, significa che nella pancia delle banche fermenta ancora il morbo dei crediti inesigibili (sofferenze), il “miglioramento” di cui parla l’istituto di via Nazionale è solo relativo al fatto che il processo di “proliferazione” è più lento, ma la situazione è comunque in evoluzione e si è aggravata di ulteriori 14, 8% su base annua, a marzo il dato era 14,9%, saldo nel mese -0,1% un successone!

In calo ad aprile i tassi d’interesse legati ai mutui: secondo i dati diffusi questa mattina da Bankitalia ad aprile i tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, sono stati pari al 2,86% dal 2,95% nel mese precedente. In lieve rialzo invece i tassi sulle nuove erogazioni  di credito al consumo, passati dall'8,46% all'8,49%. I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie d’importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 3,13% dal 3,09% precedente, mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore alla soglia di 1 milione presentano un tasso dell'1,78% dal'1,77% di marzo. Infine i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,62%, in calo rispetto allo 0,65% nel mese precedente.

La situazione appena descritta è la risposta a una domanda che ponemmo all’epoca dell’esordio del QE di Mario Draghi, la domanda era: “chi ci garantisce che le banche facciano la loro parte dopo lo sforzo profuso dalla BCE?”

Questa relazione insabbia i dati Ocse e Istat dei giorni scorsi sulla “crescita”, in queste condizioni non esiste nessuna crescita neanche in fase di progettazione!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]