Tsipras avvisa l'Italia: "Se falliamo tocca a lei"

09 giugno 2015, Andrea De Angelis
Continuano le trattative tra Grecia e Unione Europea. 

Tsipras avvisa l'Italia: 'Se falliamo tocca a lei'
Da un lato il cosiddetto Grexit non appartiene più alla fantapolitica, anzi. Dall'altro il portavoce del presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha fatto comunque sapere che le istituzioni stanno valutando “con cura e diligenza” le nuove proposte greche “arrivate questa mattina” e con cui mercoledì Tsipras si presenterà all’incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande.

Un incontro che, comunque, "non sarà decisivo". Tra un annuncio e l'altro, dunque, una cosa è certa: la soluzione non è ancora dietro l'angolo. Qualunque essa sia.

Se la Grecia dovesse fallire, le conseguenze però sono già chiare, almeno secondo Tsipras il quale, come riporta Il Fatto Quotidiano, continua ad ammonire i creditori e nel farlo tira in ballo proprio l'Italia. 

Un default greco “sarebbe l’inizio della fine dell’eurozona” perché “se la leadership politica europea non può gestire un problema come quello della Grecia, che rappresenta il 2% della sua economia, quale sarà la reazione del mercati per Paesi che affrontano problemi molto più grandi, come la Spagna o l’Italia che ha un debito pubblico di duemila miliardi? Se la Grecia fallisce i mercati andranno subito a cercare il prossimo". 

Il premier greco è lapidario: "Se dovesse fallire la trattativa, il costo per i contribuenti europei sarà enorme. È per questo che sono profondamente convinto che ciò non convenga a nessuno”.
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