Zika fa paura alle Olimpiadi, atleti in crisi tra forfait e sperma congelato

09 giugno 2016 ore 9:34, Lucia Bigozzi
In attesa del summit sulla guerra a Zika, con un occhio anche sulle Olimpiadi di Rio, c’è chi si porta avanti e si attrezza alla bisogna. E’ il caso di giornalisti, atleti, accompagnatori ma anche ‘semplici’ fan che hanno deciso di congelare il proprio  sperma. Un esempio concreto? Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport il campione olimpionico inglese Greg Rutheford insieme alla compagna Susie Verrill, hanno preferito congelare lo sperma di lui per stare tranquilli se in futuro decideranno di concepire un figlio, anzi un fratellino al bimbo che è già nato dalla loro unione e che durante le Olimpiadi resterà in Inghilterra insieme alla madre. Scelta consapevole che la coppia ha spiegato in un articolo pubblicato dalla Verrill sullo Standard Issue Magazine. “Non siamo noi a preoccuparci inutilmente, ma dopo che più di 100 medici hanno sottolineato che i Giochi dovrebbero essere sospesi per evitare la diffusione della malattia... siamo rimasti molto colpiti”, ha scritto la moglie di Rutheford.

Zika fa paura alle Olimpiadi, atleti in crisi tra forfait e sperma congelato
Intanto è programmata tra qualche giorno, esattamente il 14 giugno la riunione del Comitato di emergenza su Zika voluta dall’Organizzazione Mondiale della San
ità chiamata a fare il punto anche sui rischi di un contagio applicato all’appuntamento olimpico in Brasile. In pratica, il Comitato è l’organismo che ha classificato l’epidemia determinata da Zika come emergenza internazionale di salute pubblica. E se il lunghista inglese preferisce congelare lo sperma prima di partire per Rio, c’è anche chi come il ciclista statunitense Tejay Van Garderen ha scelto di rinunciare alla competizione agonistica. Il motivo discende dalla preoccupazione per gli effetti in caso di contagio, potrebbe avere la moglie che è in stato interessante. Zika, lo ricordiamo, è il nome del virus di cui una zanzara è portatrice. Il virus si trasmette sessualmente e tra le tante complicanze, può determinare anche problemi neurologici che in alcuni casi possono portare alla paralisi e perfino alla morte. Infine c’è anche chi, di fronte all’emergenza, ha proposto addirittura di sospendere i Giochi Olimpici: c’è già un appello in tal senso, supportato dai pareri di oltre centro esperti mondiali, anche se il punto è controverso e suscita dibattito nella comunità scientifica, dividendo gli scienziati e i ricercatori tra pro e contro. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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