Abbiamo il nemico in casa. Verso il prelievo forzoso a sorpresa?

09 luglio 2014, Gianfranco Librandi
Abbiamo il nemico in casa. Verso il prelievo forzoso a sorpresa?
di Gianfranco Librandi Il primo semestre 2014 fra una menzogna e l’altra se n’è andato. Ormai gli italiani non fanno più neanche troppo caso a quanto o come sono presi per i fondelli e da dove e in che modo sono vessati. Riteniamo necessario, in ogni modo, tenere viva l’attenzione su quanto accade e fornire sempre chiavi di lettura realistiche di situazioni che ci sono propinate sotto forma di “dolcetto o scherzetto”. Ci riferiamo alle parole pronunciate da Renzi che tutti riportano come mirabile e fulgido esempio di virile e vibrante autorevolezza, ma nessuno ha voluto interpretare, eppure sono chiarissime! Andiamo con ordine: la valanga di dati macro forniti dagli istituti di ricerca italiani, a servizio e non, sono tutti molto distanti dalle previsioni fatte dal ministero dell’Economia, di conseguenza la disoccupazione ovviamente, cresce. A maggio 2014 rispetto allo stesso mese del 2013 è cresciuta del 4,1% raggiungendo uno sconcertante 12,6% totale, e un deprimente 43% per quella giovanile. 3800 sono le attività chiuse dall’inizio dell’anno, è un dato che farebbe raccapricciare anche il più insulso dei boiardi di partito arrivista. Eppure il governo di fronte a tutto questo ha rispolverato vecchie tasse rincarandole, e applicate delle nuove alla faccia degli illusi che acclamavano il nuovo che avanza mentre dietro si nasconde il vecchio che distrugge a pagamento. A fronte di questi sacrifici almeno il rapporto debito/PIL doveva segnare una riduzione consistente. Macché, il Governo Renzi farà per anni la storia come il governo con l’incremento più violento e “intraprendente” (ma senza utilità) di DEBITO PUBBLICO. 8,3 miliardi il mese, è pura follia! L’andamento dell’economia è totalmente fuori controllo, al punto tale che fra settembre e ottobre ci sarà una bella manovrina da trenta miliardi (magari faranno 29,9 tanto per non impressionare troppo), e la venderanno come manna concessa dal sempre più pingue santone fiorentino con la complicità di finti rivoluzionari, vecchi liberisti e nuovi urlatori a chilometro zero. Ma quello che è sfuggito a tutti è una frase su tutte. Il povero comunista ormai in pensione è convinto di avere finalmente qualcuno che batte i pugni sul tavolo d’Europa, e questo è stato detto in realtà, ma quando Renzi dice il debito pubblico è sì molto elevato, ma la ricchezza degli italiani è ben maggiore, e beh, qui c’è da tremare. Questa frase non è un gesto di sfida, ma è la resa totale dell’Italia. Renzi, premier non eletto per colpa di tutti indistintamente, ha chiaramente detto all’Europa che all’occorrenza il debito pubblico potrebbe essere ripianato col patrimonio dei cittadini (Cipro docet). La conferma arriva dall’ultima raccomandazione del FMI rivolta ai paesi fortemente indebitati, un prelievo forzoso a sorpresa, proprio mentre si segue la partita di calcio o mentre si è in viaggio per andare in spiaggia. In buona sostanza, ABBIAMO IL NEMICO IN CASA!
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