B. corruttore per i giudici di primo grado, ma lo salverà la prescrizione

09 luglio 2015, intelligo
Una sentenza storica, ma che è già a un passo dalla prescrizione.

B. corruttore per i giudici di primo grado, ma lo salverà la prescrizione
Pur di far cadere il governo Prodi, tra il 2006 e il 2008 Silvio Berlusconi avrebbe corrotto con tre milioni di euro (e l’intermediazione dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola) l’allora senatore Sergio De Gregorio, per farlo passare dall’Italia dei valori al centrodestra.

Accogliendo questa tesi della procura, dopo sei ore di camera di consiglio, la prima sezione del tribunale di Napoli, presieduta da Serena Corleto, ha condannato in primo grado sia Berlusconi che Lavitola a tre anni di reclusione, con la pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e li ha condannati in solido, insieme con Forza Italia, al risarcimento dei danni, da definire in sede civile, nei confronti del Senato della Repubblica, costituitosi parte civile attraverso l'avvocatura dello Stato.

La corruzione di De Gregorio, secondo gli elementi raccolti dal pool di magistrati della procura, e in base alle dichiarazioni dello stesso ex senatore Idv (uscito dal processo con un patteggiamento a un anno e otto mesi di reclusione), rientrava in un più ampio piano di azione per far cadere l'esecutivo Prodi.

Il verdetto, che per la prima volta sanziona penalmente le decisioni di un parlamentare qualificandole come viziate dalla corruzione, non diventerà comunque esecutivo: il 6 novembre il reato di corruzione sarà infatti prescritto; se si calcolano i 90 giorni per il deposito delle motivazioni e i 45 per l’impugnazione, il processo di appello avrà inizio quando sarà tutto coperto dalla prescrizione, come hanno spiegato gli avvocati di Berlusconi Niccolò Ghedini e Michele Cerabona.
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