Pensioni, Boeri Vs Fornero e tutti Vs Boeri

09 luglio 2015, Luca Lippi
Pensioni, Boeri Vs Fornero e tutti Vs Boeri
Il presidente dell’Inps Boeri, presenta i suoi cinque punti per apportare modifiche alla contestatissima riforma delle pensioni, provocando nuove perplessità.

I punti

1) assegno universale per gli over 55, una sorta di “reddito di cittadinanza” per tutte quelle persone che avendo perduto il posto di lavoro hanno un’età che consente loro di ricollocarsi professionalmente. Nei fatti è l’ammissione dell’esistenza di un problema che per molti aspetti è stato sottaciuto fino a qualche giorno fa, tuttavia si solleva qualche perplessità riguardo alle eventuali coperture (la proposta prevede 600 euro mensili per circa 209 mila disoccupati) qualcuno addita la proposta come il solito bluff.

2) armonizzazione dei trattamenti pensionistici senza differenze tra le diverse categorie di lavoratori.

3) unificazione delle prestazioni e previdenziali e cancellazione delle ricongiunzioni onerose . 
Nei punti 2 e 3 la Cgil individua la proposta come una scorciatoia per oltrepassare il confronto tra le parti sociali, non è dello stesso avviso il ministro Poletti che intravede la luce per potere “accorpare” la materia da normare.

4) possibilità di andare in pensione prima con assegni minori calcolati unicamente sulla base dei contributi effettivi versati durante la propria vita lavorativa. Forme di flessibilità con penalizzazioni crescenti dell'assegno quanto più ci si allontana dall'età standard per la vecchiaia. Se vai prima in pensione, l'ammontare dei contributi che hai versato e che determina la pensione si spalmerà su più anni abbassando il trattamento. Dal punto di vista attuariale "l'operazione flessibilità", dunque, dovrà essere neutra. E questo potrebbe permettere il via libera della Commissione di Bruxelles a un allentamento dei vincoli della Fornero. Sul quarto punto si oppone Damiano che rivendica una maggiore concretezza della sua proposta. Potrebbe esserlo nel concetto ma non nell’esigenza di evitare il ricorso a preventivi di spesa. La proposta di Damiano a proposito era la possibilità di andare in pensione a partire dal compimento dei 62 anni di età con 35 di contributi con una penalizzazione però dell'8%.

5) possibilità di versamenti ulteriori anche se in pensione; visto come il sistema per “recuperare” risorse senza toglierle direttamente dall’assegno, in realtà è una forma intelligente per garantire l’adeguamento dell’assegno. E’ ovvio che guadagna il pensionato e anche l’Inps, ma è la forma meno “invasiva” per salvare capra e cavoli.

Non mancano le polemiche, è inevitabile, tuttavia Boeri risponde rivendicando il diritto ad avanzare proposte dall’interno del sistema, in questo modo prendendo le distanze dalla politica e ponendo l’accento sull’aspetto tecnico e professionale del suo ruolo.

Rimane una proposta, seguiamo l’evoluzione.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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