Grecia, tutti hanno da chiedere e da temere: Merkel, Usa, russi...

09 luglio 2015, Luca Lippi
Grecia, tutti hanno da chiedere e da temere: Merkel, Usa, russi...
Dalla crisi greca emergono (col referendum sono emersi) diverse complicazioni e intrecci non del tutto compresi e artatamente incomprensibili. Avanziamo un’analisi schematica per offrire una fotografia più possibile chiara e comprensibile, destinata ad andare oltre le visioni propagandistiche della politica internazionale.

Dal punto di vista statunitense:

Che cosa vogliono gli Usa dalla Grecia? Direttamente nulla, non è una questione politica ma finanziaria. Se consideriamo che in tempi non sospetti gli Usa hanno criticato la posizione di Angela Merkel riguardo all’austerità, possiamo escludere un’ingerenza politica e quindi un interessamento diretto della politica a stelle e strisce su quella europea. 

Che cosa temono gli Usa dalla Grecia? Gli Usa dalla Grecia pretendono solamente di non guardare verso i “cugini” Russi perché il timore che la Nato si trovi le corrazzate russe ormeggiate al fianco di quelle del Patto, è piuttosto concreto. L’intervento Usa è mirato a non esagerare con l’austerità per non inasprire i popoli residenti delle aree geografiche strategiche per la Nato.

Dal punto di vista russo:

Che cosa vogliono i russi dalla Grecia? E’ troppo facile, Putin vuole il trampolino sull’Egeo, sono anni che si allena a nuotare nel suo lago di fronte la sua residenza privata, per godersi il sogno di una vita d’intere generazioni politiche russe.

Che cosa temono i russi dalla Grecia? Che trovi un accordo per evitare il Grexit, e soprattutto che tramite la Grecia si ricompatti anche l’Europa, anche se Putin ha gas sufficiente per fare felici amici e nemici.

Dal punto di vista della Merkel:

Che cosa vuole la Merkel dalla Grecia? Direttamente niente, tramite la Grecia vuole la conferma e il riconoscimento della sua politica del rigore. La Grecia non è un problema economico ma politico (ne abbiamo già scritto in abbondanza). Purtroppo per la Merkel, tutto quello che poteva volere, è ormai un ricordo, il “Greferendum” ha inferto un duro colpo alle sua aspirazioni egemoniche trascinandola al centro di una lapidazione mediatica e politica.

Che cosa teme la Merkel dalla Grecia? Il referendum, ed è già Storia, ma l’attualità è quella che tutti, in ogni modo, stanno cercando di tenere nascosto, l’emulazione. In Austria hanno raccolto 261 mila firme (erano sufficienti 100 mila) per chiedere il referendum per l’uscita dall’euro e dall’Europa (quindi assai più invasivo del referendum greco). E comunque tutti i movimenti antieuropei si sono galvanizzati dopo la vittoria di Syriza di domenica scorsa. Non poteva temere una sventura peggiore la cancelliera tedesca.  

Non abbiamo voluto trattare l'argomento con i numeri perché, nonostante quello che si vuol far credere, sono una goccia nel mare. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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