Ddl Cirinnà, Cecchi Paone su Fi: "Noi maggioranza. La linea del partito non coincide con quella di Gasparri"

09 luglio 2015, Marco Guerra
Ddl Cirinnà, Cecchi Paone  su Fi: 'Noi maggioranza. La linea del partito non coincide con quella di Gasparri'
“Sono ottimista la Cirinnà sarà approvata”. Alessandro Cecchi Paone, giornalista e responsabile del dipartimento Diritti Civili di Forza Italia, intervistato da IntelligoNews esprime tutto il suo sostegno al ddl sulle unioni civili e garantisce che ora la sua posizione è maggioritaria anche dentro partito di Berlusconi. 

Il segretario di vescovi italiani monsignor Galantino ha negato di aver incontrato la senatrice Cirinnà. Non si fermano però le voci di contatti tra i due per trovare un quadra sul ddl. Secondo lei si tratta di ingerenze della Chiesa o c’è dell’altro?

«Mi dispiace ma stavolta, su questa vicenda, mi limito ad esprimere un no comment…».

C’è però una parte della società civile italiana che è molto attenta agli sviluppi dell’iter parlamentare del ddl Cirinnà…

«A queste persone dico che non ci si mobilità contro i diritti degli altri. Nei Paesi liberali si manifesta solo per i propri diritti, altrimenti è meglio restare a casa».

La preoccupa quindi il successo della manifestazione del 20 giugno? 

«No, non mi preoccupa perché per la prima volta non era benedetta e sostenuta dalla Chiesa italiana. Io vedo solo dei gruppi marginali di cattolici che fanno una battaglia di retroguardia e fuori tempo massimo»

Se esiste un mondo cattolico diviso su questi temi, lo è altrettanto Forza Italia con le sue componenti liberali e conservatrici…

«Berlusconi è stato chiaro, da oltre un anno a questa parte attraverso la Pascale ha lanciato un’operazione di avvicinamento e dialogo con tutte le associazioni gay. Lo stesso Berlusconi   ha fatto delle dichiarazioni sui diritti gay, la più bella delle quali affermava che “si tratta di diritti umani”. Ho poi constatato che c’è un numero enorme di dirigenti di Forza Italia che si è adeguato a queste posizioni».

Ci sono esponenti come Gasparri che però sulla famiglia non intendono cedere di un centimetro…

«La linea del partito non coincide più con quella tenuta da Gasparri. Per tanti anni le posizioni del senatore ex An erano maggioritarie in Forza Italia, ora è lui a trovarsi in minoranza e a doversi adeguare. Sicuramente la sua posizione sulla famiglia non ha più la centralità che aveva prima all’interno del partito».

Lei parla di diritti, ma uno dei temi posti da coloro che contestano la Cirinnà sono proprio i diritti del bambino ad avere un padre e una madre. Posizione condivisa anche da due noti omosessuali come Dolce e Gabbana. Su adozioni e utero in affitto per le coppie dello stesso sesso cosa ne pensa? 

«Personalmente sono favorevole ad entrambi. Ma conosco l’Italia e sono consapevole che certe cose hanno bisogno di un’introduzione graduale. Per questo appoggio pienamente il ddl Cirinnà come strumento che rappresenta una prima porta per accedere ad alcuni diritti fondamentali. Posso dire che, dopo dieci anni di battaglie sul versante liberale, mi sento molto ottimista sul buon esito del percorso parlamentare di questa legge»
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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