ABI contro il bail-in “incostituzionale” e Visco pensa “all’intervento pubblico"

09 luglio 2016 ore 15:00, intelligo
Di Mario Grassi

Il presidente dell’ABI Patuelli interviene sulla questione bail-in affrontando il problema nel corso della relazione all'assemblea annuale dichiarando: “E’ necessario rivedere al più presto la normativa sul bail in che contrasta in parte con la Costituzione”. Le parole hanno una certa rilevanza in quanto in questi giorni il tema è caldo. Il governo italiano è impegnato in un complesso negoziato con la Commissione europea sull'intervento pubblico nel sistema bancario e nel gruppo Montepaschi mentre si attende anche la sentenza della Corte di giustizia dell'Ue sui salvataggi bancari. 
Prosegue ancora: "Innovative iniziative private come il Fondo Atlante e il rinnovato ramo volontario del Fondo interbancario, con interventi preventivi, partecipativi e non più a fondo perduto, prevengono i rischi di altre eventuali risoluzioni e respingono ogni ipotesi di bail-in. Un calmiere anche per l'onerosità a carico delle banche per la contribuzione ai numerosi fondi anche obbligatori europei, soprattutto a quelli ai quali l'Italia non ricorre".
ABI contro il bail-in “incostituzionale” e Visco pensa “all’intervento pubblico'
Patuelli poi ha chiesto alle authority Ue di: "Evitare ulteriori incrementi di requisiti patrimoniali. Le soglie patrimoniali che non possono essere continuamente in movimento” spiegando che: "l'implementazione della dotazione minima di fondi propri e di altre passività sottoponibili a "bail-in deve essere calibrata, coordinata con l'analogo requisito internazionale e con il principio di proporzionalità". 
Sempe il presidente ABI richiede una: "Maggiore diffusa consapevolezza delle complessità delle attività bancarie perchè siano abbandonati i preconcetti antibancari che indeboliscono la ripresa dello sviluppo che merita una generale costruttività verso tutti i fattori produttivi, sono colossali gli sforzi delle banche in Italia per la ripresa, con tassi ai livelli più bassi, nonostante l'influsso negativo dello spread".
"Le banche in Italia non si sono fermate di fronte alle emergenze: con i mutui sono protagoniste dell'inizio di ripresa del mercato immobiliare che era il più in crisi". Di fronte ai crediti deteriorati, "le Banche in Italia, anche con le nuove normative, hanno tante iniziative per ridurre le sofferenze nette che sono ampiamente coperte da garanzie", ha concluso.
Non poteva mancare all’evento della blasonata associazione il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che dichiara : “Un intervento pubblico nel settore bancario italiano non può essere escluso”. A fronte del rischio che, in un contesto di elevata incertezza, problemi circoscritti intacchino la fiducia nei confronti del sistema bancario, un intervento pubblico non può essere escluso. Confidiamo nella capacità di successo di un impegno comune volto a superare le attuali difficoltà". Il governatore passando all’osservata di turno cioè la banca Monte dei Paschi di Siena, aggiunge che "Le recenti tensioni, che si sono pesantemente riflesse sui corsi azionari, richiedono interventi decisi, che diano in tempi brevi un segnale di inversione di tendenza, e possibili misure di sostegno. Il problema dei crediti deteriorati delle banche italiane è serio, ma può essere gestito; va chiaramente inquadrato e affrontato; lo si sta facendo, tenendo conto della necessità di contemperare rapidità ed economicità delle operazioni. La riduzione della loro consistenza registrata dall'autunno scorso è un segnale incoraggiante". In particolare, spiega il governatore, al netto delle svalutazioni, l'ammontare di sofferenze delle banche italiane è di 87 miliardi, "di questi, circa 50 sono assistiti da garanzie reali il cui valore è stimato in 85 miliardi; il resto è assistito da garanzie personali, dal valore stimato di 37 miliardi, o non è garantito".

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]