Frosinone retrocesso, ma Stellone alla curva: "Subito in A"

09 maggio 2016 ore 8:40, Andrea De Angelis
Complimenti. Questa forse la parola più usata a Frosinone dopo quanto successo ieri, con la squadra che ha visto concludersi, troppo presto secondo alcuni, come previsto per altri (forse la maggior parte) la favola della Serie A. 

Eppure la formazione di Stellone, per la prima volta nella massima serie quest'anno, non ha demeritato. Anzi. Certo, 31 punti sono un bottino troppo magro a una giornata dalla fine, ma il modo per ottenere gli altri cinque, sei che mancano all'appello c'è stato. Sarebbe bastato, ad esempio, vincere lo scontro diretto dello scorso mese con il Palermo (ora quasi salvo dopo il pareggio di ieri, Verona permettendo, in quel di Firenze). Ma non solo, ovviamente. Invece no, l'impresa non è riuscita. 
Stellone però non molla, anzi rilancia: "Con o senza di me questa squadra, questa gente merita subito la serie A". Sarà la società a decidere, i tifosi sembrano essere dalla sua parte. Troppo importante l'impresa centrata da chi è riuscito a portare i canarini nel calcio che conta. L'U.S. Frusinate nacque nel 1912, ma all'inizio degli anni 1930, la città di Frosinone ebbe due squadre: Frosinone A e Frosinone B. Il primo campo da gioco fu a Madonna della Neve; successivamente si giocò in via Casilina Nord e in via Valle Fioretta, mentre l'attuale campo sportivo, "Matusa", venne costruito nel 1932. La prima vera e propria squadra di calcio della città di Frosinone fu la Bellator Frusino, nata da un gruppo di componenti le prime compagini cittadine all'inizio del decennio. I colori sociali della squadra furono inizialmente il rosso e il blu, diventando poi il giallo e l'azzurro. Bisognerà aspettare più di una generazione però per vedere i leoni gialloazzurri (anche così sono chiamati i giocatori) in serie B. Avverrà infatti esattamente dieci anni fa, nel 2006. Da allora però, prima dello scorso anno, mai ci si era avvicinati alla nuova promozione. Prima del trionfale campionato 2014/15 che vedrà la squadra chiudere al secondo posto, dietro al Carpi dei record. 

Frosinone retrocesso, ma Stellone alla curva: 'Subito in A'
E oggi molti giornali sottolineano come la curva applauda quei tifosi che ieri,
dopo il ko interno con il Sassuolo (altra favola, con i giocatori di Di Francesco a un passo dall'Europa) continuavano a spellarsi le mani e a urlare cori d'amore per i loro giocatori. "Tifosi d'applausi", scrive la Gazzetta. "Curva da pallone d'oro", titola il Corriere dello Sport. Forse il modo per provarci, di nuovo, a un solo anno di distanza è tutto qui: nell'entusiasmo di una città che non si era di certo abituata alla serie A, ma che vuole tornarci. Il prima possibile. 


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