Meningite in Toscana, studentessa in rianimazione dopo la discoteca: rischio contagio?

09 maggio 2016 ore 22:59, Andrea De Angelis
Continua l'allarme meningite in Toscana, regione particolarmente colpita da una malattia poco conosciuta dagli italiani, ma non per questo da sottovalutare. Anzi. Gli appelli delle istituzioni locali ad effettuare il vaccino vanno proprio in questa direzione: prevenire il male è possibile, anzi doveroso. Per farlo la vaccinazione è il rimedio idoneo, così è alto l'impegno affinché la popolazione si muova in tal senso. 

È ancora allarme meningite in Toscana. Una studentessa di 19 anni è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Careggi: la prognosi è riservata. È il ventitreesimo caso dall’inizio dell’anno e il sessantunesimo dal 2015. La ragazza la notte del 30 aprile (dalle 23 alle 2,15 del primo maggio) avrebbe frequentato, come riporta il Corriere, la discoteca Otel di Firenze e dunque, secondo l’Asl che ha già disposto gli interventi di profilassi, potrebbero essere centinaia i giovani che sono venuti a contatto con la studentessa infetta. Ancora non si sa quale sia la tipologia dell’infezione e all’ospedale sono sempre in corso le analisi. 
Nel 2015 il più virulento è stato il ceppo C che ha contagiato 31 persone con sei decessi. Quest’anno invece la C, la più temibile delle tre tipologie (A,B,C), ha colpito diciassette volte.
Meningite in Toscana, studentessa in rianimazione dopo la discoteca: rischio contagio?
L’assessore alla sanità della regione Toscana Stefania Saccardi proprio lo scorso mese ha parlato in generale della meningite in Toscana ed in particolare delle indagini che si stanno compiendo per individuare i soggetti portatori sani della pericolosa malattia: "La struttura responsabile per il coordinamento delle indagini epidemiologiche sui casi di meningite è l’Agenzia regionale di Sanità che si avvale del proprio personale e di una unità di personale appositamente formato. I laboratori che eseguono le indagini e la conferma sui campioni biologici sono quello di microbiologia, virologia e sierologia di Careggi, di immunologia del Meyer e il dipartimento di malattie infettive dell’istituto superiore di sanità".
La regione e le Asl hanno organizzato un piano straordinario di vaccinazioni che sta riguardando varie province delle Toscana. Al momento le vittime sono quattro. 

L'invito più sensato, dunque, è da un lato quello a non allarmarsi creando inutili psicosi, dall'altro però ad accogliere gli inviti delle istituzioni e autorità del posto a prendere in seria considerazione il vaccino. 
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