Salone Cibus, tutti i settori dalle carni ai formaggi fino al vegano e al fruttariano

09 maggio 2016 ore 10:38, Lucia Bigozzi
Dal vino al … Cibus. Passaggio di consegne ideale (ma non più di tanto) dal Vinitaly alla kermesse che si apre oggi a Parma. Si tratta del salone internazionale dell’alimentazione promosso da Fiere di Parma e Federalimentare. Tutti i settori della catena alimentare in mostra: dalle carni ai salumi, dai formaggi ai  latticini, gastronomia, con un comparto tutto dedicato ai surgelati, al “fresco” e alla pasta, per poi “sconfinare” nello mondo dei dolci, delle bevande e di tutto il patrimonio di saperi e sapori dei prodotti regionali. 

Salone Cibus, tutti i settori dalle carni ai formaggi fino al vegano e al fruttariano
Non poteva mancare la sezione dedicata al vegetariano, tendenza alimentare molto in voga di questi tempi, e in ogni dove. Al punto che è stata creato l’etichetta ad hoc dal titolo già chiaro “Veg”
: una sorta di indicazione stradale e identitaria per il visitatore che si addentra negli stand a tema. 
Numeri importanti a Parma che già parlano di record: 3.000 espositori, un’area di 130.000 mq, 70.000 visitatori secondo le previsioni degli organizzatori e di questi ben 15.000 dall’estero. Significativa anche la presenza dei compratori, i cosiddetti buyers che da oggi e fino a giovedì selezioneranno passando ai raggi X le bontà della tradizione alimentare italiana. 

Non solo: tra le novità della diciottesima edizione segnaliamo i convegni e gli incontri di approfondimento su tematiche dalle quali, sempre di più dipende la qualità della vita e dunque la nostra salute.  Nelle sezioni speciali sarà possibile trovare il nuovo spazio dedicato al made in Italy certificato Halal e Kosher e, per l’ittico, la zona Seafood Expo: qui i visitatori potranno non solo di scoprire i prodotti, ma anche di partecipare a incontri per entrare “dentro i prodotti”. Fra i tanti convegni del calendario, da non perdere l’appuntamento annuale dedicato alle leve promozionali, curato dall’Università degli Studi di Parma e Nielsen. Ma a Cibus è possibile scoprire un’altra “chicca” interessante. Il tema anche qui, è quanto mai attuale: intolleranze alimentari, diete, regole religiose o etiche, celiaci, vegani, biologico e perfino fruttariano. Sono le etichette che “condizionano” e spesso orientano la nostra tavola. “Questa parte del settore alimentare è in crescita e vale 3 miliardi di euro su un totale nazionale di 32, che invece è fermo”, sottolinea a Repubblica Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare. “E suscita interesse anche all’estero, per l’alto livello qualitativo”. Non a caso, le aziende si stanno attrezzando. Un esempio citato da Repubblica: Granarolo porta a Cibus alternative vegetali ai prodotti caseari, la Rummo presenta la pasta senza glutine per celiaci gourmet. Insomma tutto Cibus politicamente corretto. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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