Renzi sceglie l'uomo di Montezemolo allo Sviluppo economico: Calenda ministro e la diplomazia europea

09 maggio 2016 ore 12:20, Americo Mascarucci
"Ho detto in tutte le sedi che del nome del ministro dello Sviluppo economico dovevo parlare prima col presidente della Repubblica. Ci ho parlato: Il nuovo ministro è Carlo Calenda". 
L’annuncio del Premier Matteo Renzi è arrivato in diretta a "Che Tempo che fa" su Raitre dove è stato sciolto definitivamente il nodo della successione a Federica Guidi.  
Renzi ha poi aggiunto: "Ho chiesto a Calenda di tornare da Bruxelles: giurerà in settimana al Quirinale:
Calenda, infatti, ha svolto per pochi mesi il ruolo di alto rappresentante dell'Italia a Bruxelles, sostituendo l'ambasciatore Stefano Sannino, andato in pensione.
Ma chi è Carlo Calenda?
Classe 1973, nominato viceministro dello Sviluppo Economico da Enrico Letta, è riuscito a restare al suo posto con l'arrivo di Renzi e a stringere un rapporto di grande stima e fiducia con il Presidente del consiglio. Negli ultimi due anni il viceministro ha girato il mondo, spesso anticipando le missioni del Premier, per allargare l'export italiano. 

Renzi sceglie l'uomo di Montezemolo allo Sviluppo economico: Calenda ministro e la diplomazia europea
Dal 2004 al 2008 è stato prima assistente del Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, con delega agli Affari Internazionali, e poi Direttore dell’Area Strategica Affari Internazionali. Durante il suo incarico ha seguito lo sviluppo e l’implementazione di missioni internazionali, incontri istituzionali e attività di business tra imprese. Ha lavorato sui principali dossier relativi al commercio e agli investimenti internazionali. Ha seguito numerose delegazioni di imprenditori all'estero e sviluppato azioni di penetrazione economica nei principali mercati mondiali, tra cui India, Cina, Brasile, Russia, Emirati Arabi Uniti,Tailandia, Kazakhstan, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Turchia, Algeria, Tunisia, Marocco, Israele, Sudafrica, Messico. 
Renzi lo aveva nominato alto rappresentante dell'Italia a Bruxelles nei giorni caldi dello scontro con la Commissione europea, una sorta di "ambasciatore straordinario" dotato di pieni poteri. Oggi però si è reso necessario il suo ritorno a Roma.
La nomina di Calenda mette così fine al balletto delle indiscrezioni "bruciando" definitivamente le voci di un'ascesa di Chicco Testa.

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