Com'è nata la Festa della Mamma e come si sta trasformando

09 maggio 2016 ore 11:31, Micaela Del Monte
Ieri è stato il giorno della Festa della Mamma, ricorrenza riconosciuta e festeggiata in quasi tutto il Mondo. Tutto nasce nel maggio del 1870, negli Stati Uniti, quando Julia Ward Howe, attivista pacifista e promotrice dell'abolizione della schiavitù, propose l'istituzione del Mother's Day: un'occasione in più per riflettere sull'inutilità della guerra a favore di una pace duratura. "Grazie, mamma, per tutti i sacrifici, le gioie e l'amore". Il 10 maggio del 1908 Anna Jarvis, figlia di Ann Reeves Jarvis, organizzò nella sua città natale, Grafton (West Virginia), a Philadelphia e in altre città degli eventi dedicati alle madri. Negli anni successivi i festeggiamenti per il giorno della mamma ebbero sempre più seguito, finché il presidente americano Woodrow Wilson ufficializzò la festa nel 1914. La Festa della Mamma si festeggia in questo periodo dell’anno per via della data di morte di Ann Jarvis, avvenuta il 9 maggio 1905

Com'è nata la Festa della Mamma e come si sta trasformando
La tradizione del "Mothering Sunday" è ancora viva oggi in Inghilterra, dove è più comunemente conosciuta come "Mother's Day" (Festa della mamma). L'omaggio alle mamme in Italia cade ogni seconda domenica di maggio, così come nella maggior parte dei Paesi (ma non in tutti). La festa della mamma celebra la donna come origine dell'uomo, luogo di nascita, presenza dolce e rassicurante e accogliente nel nucleo familiare.

Ma se in tutto il mondo c'è chi festeggia la Mamma come istituzione, come colei che ci ha cresciuti, che ci protegge e che per noi ha dato tutto c'è anche chi la "cancella" e la generalizza con un "Festa di chi ti vuole bene". Un compromesso che avrebbe lo scopo di non turbare i bimbi di famiglie non tradizionali ma che ha finito per turbare invece i genitori "tradizionali". Accade in una scuola elementare di Torino, la Coppino, dove i bambini, mentre tutti i loro coetanei nelle altre scuole erano impegnati a preparare regalini, canzoni e recite, si sono trovati a non festeggiare nulla. "Se un bimbo non avrà la mamma avrà sicuramente qualcuno che svolge quel ruolo – ha spiegato chi è a favore della tradizione – ma il fatto che non ci sia fisicamente una madre non vuol dire che la sua figura simbolica vada annullata". Il nostro intento era semplicemente quello di rendere questo momento – hanno spiegato dal canto loro le maestre della scuola elementare – pienamente piacevole e accessibile a tutti i bambini della nostra classe".

Insomma, c'è chi la festeggia e c'è chi va oltre forse modificando quella che è realmente la figura di Mamma. 
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