Bolzano, Di Stefano (CasaPound): “Il successo? Perchè siamo già oltre gli schemi. Giù FDI e Lega”

09 maggio 2016 ore 12:27, Andrea Barcariol
Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound e candidato sindaco a Roma, raggiunto da IntelligoNews, commenta e spiega i motivi del risultato positivo ottenuto alle Amministrative di Bolzano (6,2%) e la scelta per il ballottaggio. Chiusura netta invece sul secondo turno a Roma.

Siete la sorpresa delle Amministrative di Bolzano. Che cosa vi ha premiato?

«Viene premiato il nostro modo di far politica che è "fisicamente" a fianco degli italiani. Siamo una sorta di sindacato del popolo con la presenza fisica in strada, l’aiuto alle famiglie e le diverse azioni, come ad esempio sulle case popolari, in una città che è al confine ed è letteralmente invasa dagli immigrati».

Non crede abbia inciso anche la posizione dell’Austria sul muro al Brennero per i migranti?


«Sicuramente siamo più determinati degli altri in ciò che facciamo, quindi se c’è qualcuno che è arrabbiato è più facile che voti per noi piuttosto che per Fratelli d’Italia o per la Lega che infatti hanno diminuito i loro voti».

Ora al ballottaggio cosa farete?

«Noi diamo molta autonomia a questi ragazzi di Bolzano che conoscono il territorio e sanno bene cosa fare. Saranno loro a dirci cosa è meglio fare».


Bolzano, Di Stefano (CasaPound): “Il successo? Perchè siamo già oltre gli schemi. Giù FDI e Lega”
Vi descrivono come arroganti, populisti, razzisti e ignoranti, eppure vi votano.  Perché?


«Non siamo così come ci descrivono. Ho messo una foto su twitter di questi ragazzi di Bolzano, vedrete che sono molto giovani, che ci sono molte ragazze. Si tratta di gente normalissima che ha una vera e propria passione per la politica. Chiunque ha una posizione fuori dal coro viene etichettato in questo modo. In Austria per la vittoria della destra radicale di Hofer si è parlato addirittura di nuovo Hitler. Queste cose si vedranno anche in Italia, ma non si tratterà di mostri xenofobi, semplicemente degli italiani che prenderanno coscienza di loro stessi».

Siamo ormai alla fine dei vecchi schemi politici?


«Il vecchio schema è destra-sinistra, qui ormai siamo mondialisti-globalizzatori contro nazioni, confini e identità. Guardando ai risultati dell’Europa siamo già oltre gli schemi, solo l’Italia come al solito è un contenitore atipico dove invece che fare il progetto identitario nazionale bisogna stare a rimestare nel minestrone freddo del centrodestra».

A Roma invece cosa farete al ballottaggio?


«Conoscendo bene i candidati non porteremo nessuno perché nessuno merita di amministrare Roma. Le proposte della Raggi sono ridicole, i 5 Stelle sono impreparati e incapaci di amministrare la capitale, Marchini è il capo dei poteri forti romani che hanno governato per 70 anni, Giachetti neanche lo considero, la Meloni è quella che sta a rimescolare sul fuoco del centro-destra, passando il tempo a sottolineare che lei è più di centro di Marchini e Berlusconi».


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