Terrorismo e migranti, Souad Sbai: "Situazione ancora più pericolosa: in arrivo i più disperati e aggressivi. 9 e 10 giorni a rischio..."

09 maggio 2016 ore 12:51, Lucia Bigozzi
"Quando lo scorpione è in crisi attacca in modo molto più velenoso". Lo scorpione per Souad Sbai sono i jihadisti ma anche i migranti che dall'Italia e in Italia abbracciano l'Isis. La presidente dell'Associazione Donne marocchine d' Italia punta il dito contro il "velo" elettorale calato sul rischio infiltrazioni negli hotspot e nell'intervista con Intelligonews spiega perchè oggi i terroristi sono "molto più pericolosi". 

Controlli anti-jihadisti negli hot spot: è la conferma che i terroristi arrivano anche coi barconi e tra i migranti? 

"Certo e non è finita qui. Adesso c'è una campagna elettorale e c'è qualcuno che sta facendo di tutto per non far vedere gli arrivi in Italia, altrimenti disturbano l'elettorato. Ma il punto è che continuano ad arrivare; anzi, in questo momento la situazione è ancora più pericolosa perchè i migranti più disperati stanno entrando ora, ma anche i più aggressivi. Per questo, a maggiore ragione quando arrivano ci deve essere un controllo serio su ogni persona, chi è cosa ha fatto finora, da dove viene e che intenzioni ha. Molta gente è sparita di cui si dice che è tornata al Paese, si parla di un 5 per cento ma mi domando: queste persone sono tornate veramente a casa oppure sono andate a combattere nelle file dell'Isis?". 

Terrorismo e migranti, Souad Sbai: 'Situazione ancora più pericolosa: in arrivo i più disperati e aggressivi. 9 e 10 giorni a rischio...'
Il fatto che i controlli mirati siano nei Centri di Italia e Grecia, secondo lei alza il livello di allarme per il nostro Paese. Cosa significa? 

"Certamente, noi in questo momento dobbiamo solo pregare e dire "si salvi chi può" perchè queste persone sono altamente pericolose, sono dappertutto, possono lavorare da soli. Purtroppo questa è una realtà che andiamo denunciando da anni; sono molto preoccupata, mai abbassare il livello di attenzione specie ora che sono più aggressivi anche per il fatto che hanno perso postazioni e spazi importanti nella loro avanzata, hanno avuto attacchi pesanti. Non è un bel momento".

Serve fare questi controlli e tecnicamente come funziona? Spesso le persone danno false generalità.

"Non è facile ma per questo le persone devono essere sottoposte a controlli rigidi, severi, in Centri adatto come si deve, senza essere mescolati con gli altri perchè si è visto che fanno proselitismo in tempi brevissimi; devono essere prese le impronte digitali, vanno foto-segnalati. Mi preoccupa un altro fatto: le persone che si è detto che lasciano l'Italia perchè c'è crisi ma poi tornano, entrano normalmente perchè hanno permessi regolari e poi rientrano da noi con l'aereo. Io il controllo lo farei molto più ampio; questi non dimenticano, questi hanno giornate, date ben precise in cui attaccare, finora hanno puntato sempre sul 9, sul 10 come giorno, le giornate del venerdì o giovedì sera. Insomma, sono in crisi ma sappiamo che quando lo scorpione è in crisi attacca in modo molto più velenoso".

L'Iran ha testato un missile balistico con gittata fino a 2mila chilometri. Secondo lei che segnale è?

"Lì c'è un'altra guerra che si sta combattendo; quella tra sciiti e sunniti. Loro non solo hanno paura dei jihadisti  ma anche dell'Arabia Saudita, di quello che rimane di questo conflitto diretti quasi fallito per l'Arabia Saudita e il Qatar. L'Iran si vuole difendere e va bene a farlo, con gli accordi con altri Paesi. L'Iran è un Paese più a rischio oggi, perchè tutto si è concentrato sull'Iran l'anti-mondo arabo islamico. Il vero nemico di questo mondo sunnita sono gli sciiti, iraniani ma anche siriani"

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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