Terrorismo-migranti, Magdi Allam: "Una mina vagante. Caro Papa, il riequilibrio demografico dell'Europa non con l'autoinvasione"

09 maggio 2016 ore 13:46, Lucia Bigozzi
"Sanzionerei i governanti italiani che hanno fatto entrare centinaia di migliaia di clandestini nel nostro Paese". E' durissima l'analisi di Magdi Cristiano Allam sui controlli anti-terroristi infiltrati negli hotspot. Nella conversazione con Intelligonews, lancia un appello che suona un po' come monito, a papa Francesco a proposito di migranti e accoglienza..,

Controlli anti-jihadisti negli hot spot: è la conferma che i terroristi arrivano anche coi barconi e tra i migranti? 

"E' un fatto scientifico, perchè la stragrande maggioranza dei clandestini provenendo dalle coste libiche che dal 2011 sono controllate da bande terroristiche islamiche ed essendo loro che decidono chi sale sui barconi, è evidente che infiltrerebbero dei loro uomini e sceglieranno persone in sintonia con la loro strategia che è sia di islamizzazione demografica dell'Europa, sia di inflitrazione di terroristi islamici in Europa. Noi abbiamo avuto la conferma, dal fatto che due di quelli che si sono fatti esplodere il 13 novembre scorso di fronte allo stadio di Parigi, erano due cittadini iracheni con falsi passaporti siriani che sono arrivati in Euriopa attraverso dei gommoni approdati su un'isola greca; così come abbiamo avuto la conferma che alcuni di kamikaze di Parigi e Bruxelles erano transitati per l'Italia; quindi non dovrebbero esserci più dubbi sul fatto che su queste imbarcazioni ci sono terroristi islamici. Ma la cosa ancor più grave è un'altra...".

Terrorismo-migranti, Magdi Allam: 'Una mina vagante. Caro Papa, il riequilibrio demografico dell'Europa non con l'autoinvasione'
Quale?

"E' che l'Italia sicuramente negli ultimi due anni, forse anche prima, ha fatto entrare centinaia di migliaia di clandestini senza identificarli e se prendiamo i dati dal sito del Viminale, in base ai quali nel 2014 sono entrati 175mila clandestini e 155mila nel 2015, per un totale di 330mila e quelli che accogliamo nei Centri e che si presume siano stati identificati sono 90mila, vediamo che ci sono 240mila clandestini in giro per l'Italia. E' una mina vagante sul piano della sicurezza perchè è estremamente arduo se non impossibile, gestire la sicurezza a fronte di 240mila clandestini cui non sappiamo nulla, tranne il fatto che sono stati mandati da un territorio controllato da terroristi islamici". 

Il fatto che i controlli mirati siano nei Centri di Italia e Grecia, secondo lei alza il livello di allarme per il nostro Paese?

"Sicuramente. E' un dato, però che dovrebbe comportare l'assunzione di responsabilità e anche delle sanzioni a chi per anni ha consentito che in Italia entrassero dei clandestini senza essere identificati. Ancora un mese fa a Cagliari una settantina di loro hanno bloccato per una giornata il centro storico sfilando con cartelli con la scritta in inglese "noi non daremo le nostre impronte digitali all'Italia" quindi confermando che sono clandestini e che non vogliono essere identificati. Ci sono dei responsabili che andrebbero individuati e dovrebbero assumersi le loro responsabilità: è possibile che il capo del governo, i ministri dell'Interno, degli Esteri, della Giustizia che concorrono nella strategia per l'accertamento dell'identità di chi entra in Italia, non vengano interpellati in una vicenda che per chi deve gestire l'ordine pubblico, è una missione impossibile?" 

Serve fare questi controlli e tecnicamente come funziona? Spesso le persone danno false generalità.

"Nell'immediato è comunque preferibile e necessario disporre delle impronte digitali e della foto-segnalazione di una persona anche a prescindere dal fatto che declini generalità false, perchè le impronte digitali non sono modificabili così come la fotosegnalazione. Detto questo, è assurdo che l'Italia, la Grecia, l'Europa continuino a farsi auto-invadere da milioni di clandestini che provengono da aree in cui non ci sono guerre in corso, ma sopratutto che si imbarcano da territori controllati da terroristi islamici oppure dalla Turchia, il cui presidente Erdogan non è meno pericoloso, perchè anche lui è promotore nella islamizzazione demografica dell'Europa. Bisogna porre fine all'auto-invasione, bloccare le imbarcazioni e affrontare diversamente il problema del riequilibrio demografico dell'Europa e qui mi rivolgo anche a papa Francesco...".

In che senso? 

"Non è con l'auto-invasione che si affrontano i problemi; è un male per l'Africa spogliata della sua risorsa umana migliore, ed è un male per l'Europa ritrovarsi a essere invasa da milioni africani e medio-orientali, perdendo l'identità e la propria cristianità". 

L'Iran ha testato un missile balistico con gittata fino a 2mila chilometri. Secondo lei che segnale è?

"L'Iran è un regime islamico oltranzista, è una teocrazia islamica che nella sua Costituzione islamica prescrive che l'Islam deve dominare il mondo. E' una Costituzione che risale ai tempi di Koemini, 1979-80; quindi non c'è da stupirsi. E' sconvolgente, invece, il fatto che gli Usa di Obama e l'Ue siano attenti solo a interessi di breve termine, abbiano consentito il prosieguo del programma di arricchimento dell'uranio in Iran illudendosi che questo non porterebbe alla costruzione della bomba atomica. L'Iran è un Paese pericoloso che deve essere bloccato e non bisogna collaborare per consolidarne il regime, un regime autoritario che disconosce libertà, diritti e valori della persona ed è sicuramente un nemico della nostra civiltà". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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