Unioni civili, Renzi accelera ma per il CDNF non c'è "fiducia" che tenga...

09 maggio 2016 ore 16:35, Americo Mascarucci
"Il prossimo sabato questo paese avrà una legge sui diritti civili. Mettiamo la fiducia martedì o mercoledì e il 12 la legge sarà votata"
Ne è convinto il premier Matteo Renzi e del resto come non essere convinti nel momento in cui si è messa la fiducia anche sui temi etici? Cosa mai avvenuta nella storia repubblicana, ma un prima ci deve essere per tutto. 
Così, ecco che come al Senato anche alla Camera sarà posta la fiducia sul testo di legge uscito da Palazzo Madama e su cui si sono trovati d’accordo sia i cattolici del Partito Democratico che il Nuovo centrodestra. Testo che è stato approvato dalla maggioranza dopo che dal contestato disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili è stata stralciata la norma sulla stepchild adoption, ossia la possibilità per una coppia gay di adottare il figlio biologico del partner.
 "E' una cosa bella per tutti e non solo per gli omosessuali – ha detto Renzi intervistato a "Che Tempo che fa" da Fabio Fazio su Raitre - La legge sulle unioni civili ad alcuni piace di più, ad altri di meno. In tutti i due settori del Parlamento qualcuno avrebbe voluto una legge più coraggiosa, qualcuno la melina e il rinvio. Ma la politica si misura sulla capacità di prendere un impegno e mantenerlo. E poi dal punto di vista soggettivo ci sono persone che stanno aspettando la possibilità di costruire un futuro insieme". 
E infatti la legge non soddisfa in primo luogo proprio il mondo Lgbt che l’ha comunque accettata in base al principio "meglio poco che niente"

Unioni civili, Renzi accelera ma per il CDNF non c'è 'fiducia' che tenga...
Ma sulla stepchild adoption il discorso non è affatto chiuso dal momento che in Parlamento si sta cercando di farla rientrare dalla finestra con un provvedimento ad hoc. E il fatto che negli ultimi giorni siano state respinte alcune mozioni che chiedevano l’introduzione nel codice penale del reato di "maternità surrogata" sta a dimostrare come su certi temi sia ben lontano un comune sentire. Si è anche qui cercata una soluzione a metà votando una mozione del Nuovo centrodestra che condanna sì la pratica dell’utero in affitto, ma lasciando in pratica irrisolto il nodo delle coppie che vanno all'estero per avere i figli surrogati che poi pretendono di adottare in Italia. Pratica che secondo molti la stepchild adoption andrebbe ad incentivare.
Insomma la situazione è sempre in movimento. 
Il popolo del Family Day insorge all'annuncio di Renzi
"Se dovesse passare la legge con la fiducia anche alla Camera sarebbe un atto antidemocratico. Abbiamo invitato Matteo Renzi a confrontarsi con il Family Day". Così Massimo Gandolfini, presidente del Comitato "Difendiamo i nostri figli", promotore del Family Day, si è espresso alla conferenza stampa di stamane alla Camera dei Deputati poche ore prima dell’approdo in aula del testo sulle unioni civili. 
"Le unioni civili sono soltanto uno dei punti di una strategia contro la famiglia e l’umano che prevede ulteriori gravissimi passaggi: quali la modifica legge adozioni con lo slogan adozioni per tutti, l’eutanasia, il divorzio express, e la liberalizzazione delle droghe. Abbiamo espresso anche un forte appello ai parlamentari cattolici - prosegue Gandolfini - di non rendersi responsabili della approvazione della legge in palese contrasto con la tradizione e la cultura cristiana del nostro Paese. Questa legge riapre infatti  la piaga e legittimazione dell’utero in affitto e della violazione del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà. Il 28 maggio all’Auditorium Antoniamum di Roma, aspettiamo numerosi tutti coloro vogliano costruire una virtuosa strategia che fermi la deriva antropologica" conclude Gandolfini.
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