Marmo di Carrara, dopo due cavatori un altro morto sul lavoro: aspettava l'indeterminato

09 maggio 2016 ore 16:38, Lucia Bigozzi
Travolto e schiacciato da un carico di lastre di marmo. E' morto così Carlo Morelli, 61 anni. L'uomo viveva a Marina di Carrara, a un passo dalle cave delle Apuane. Era dipendente, a quanto si apprende dalla stampa, di una cooperativa specializzata nel taglio delle lastre di marmo: secondo una prima ricostruzione dei fatti sui quali comunque dovrà fare piena luce l'inchiesta della magistratura, il sessantenne stava caricando insieme ad altri colleghi un carello di lastre di marmo pronte per essere trattate nel laboratorio dio proprietà del presidente della cooperativa quando, per cause da accertare, parte del carico si sarebbe staccato colpendo l'uomo. Sono stati proprio i colleghi di lavoro a dare l'allarme: il sessantenne è stato trasferito al pronto soccorso in condizioni gravissime ed è morto poco dopo. 

Secondo quanto riporta il quotidiano livornese Il Tirreno, Morelli a breve avrebbe dovuto firmare un contratto a tempo indeterminato e chiudere così la sua posizione di lavoratore precario. Infatti era uno dei tanti lavoratori cosiddetti interinali e secondo le testimonianze dei colleghi di lavoro, ad alcuni di loro proprio nei giorni scorsi aveva detto con soddisfazione: "Finalmente farò le ferie questa estate".  L'uomo era un esperto nel settore dove lavorava da più di 30 anni. Lascia la moglie e la figlia che viveva con i genitori insieme al figlio di quest'ultima. La morte dell'uomo ha destato sconcerto non solo nel posto di lavoro e tra chi lo conosceva, ma anche per il fatto che due settimane fa (era il 18 aprile) due cavatori sono morti in un altro infortunio sul lavoro. Il segretario della Cgil di Massa Carrara Paolo Gozzani, solleva il caso chiedendosi: "Può un lavoratore interinale avere certe mansioni? Noi crediamo che certi tipi di lavorazione debbano essere eseguite da operai assunti, esperti e garantiti: un lavoratore interinale, con poche garanzie e la paura di essere sostituito, non dovrebbe avere certe responsabilità in un cantiere". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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