Metti l'arte... in quella parte. Condannata artista giapponese che scolpisce vagine - VIDEO

09 maggio 2016 ore 21:34, Adriano Scianca
È difficile capire a fondo la disavventura giudiziaria in cui è incappata l'artista giapponese Megumi Igarashi, condannata a pagare una maxi-multa di 400mila yen, pari a 3,250 euro, a causa dei contenuti “osceni” della sua arte. Bisogna infatti calarsi nella mentalità giapponese, che ha alle sue spalle un'ars amandi antica e raffinata e che ancora oggi ha un'industria del porno ricchissima e priva di complessi, ma che allo stesso tempo proibisce per legge di rappresentare i genitali. 

Metti l'arte... in quella parte. Condannata artista giapponese che scolpisce vagine - VIDEO
La 44enne Megumi Igarashi è infatti famosa perché “scolpisce” oggetti con la forma della sua vagina. “Lavoro per modificare l'idea di oscenità, che in genere è vista dalla prospettiva maschile. Sono mortificata che il giudice non l'abbia capito”, ha spiegato l'artista, che ha già annunciato che ricorrerà in appello. Igarashi era incappata nella giustizia nipponica due anni fa per aver cercato di raccogliere fondi via internet per costruire un kayak a forma di vagina. Per trovare sponsor aveva pubblicato sul web immagini codificate in 3D delle sue parti intime, con la possibilità di essere copiate dagli utenti. 

Il Giappone vieta però la diffusione di raffigurazioni dei genitali. “Rokude Nashiko”, il nome d'arte di Megumi, che vuol dire “bambina buona a nulla”, era stata arrestata e poi rilasciata alcuni giorni dopo, anche grazie alla mobilitazione di migliaia di persone attraverso una petizione. Il fatto di persistere nelle sue provocazioni artistiche l'aveva messa di nuovo nei guai. Il giudice l'ha quindi condannata per diffusione di materiale osceno, e mitigando la richiesta dell'accusa per una multa di 800mila yen, il doppio di quanto inflitto. 


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