Buon QE a tutti, ma è davvero così?

09 marzo 2015, intelligo

di Luca Lippi


Buon QE a tutti, ma è davvero così?


“Gli acquisti interesseranno il mercato secondario e saranno commisurati agli apporti di capitale delle singole Banche centrali nazionali alla Bce. Ogni Banca centrale potrà acquistare asset di giurisdizione del Paese dove risiedono. Potranno essere acquistati titoli di Stato con scadenza residua compresa tra i 2 e 30 anni, il cui rendimento non sia inferiore al tasso sui depositi (in questo momento a -0,2%). Potranno essere acquistati titoli per un valore nominale non superiore al 25% di ogni singola emissione, mentre la quota complessiva di titoli acquistabili per ogni singolo emittente non potrà superare il 33%”.


La prima domanda che rimarrà senza risposta è: perché acquisti sul mercato secondario e non direttamente in asta (i titoli saranno custoditi nella banca centrale del paese d’emissione)? non ha senso pagare commissioni, salvo che non si mascheri un ulteriore "aiutino" alle banche! Transeat.


L'aiutino vero e proprio, dopo che le banche hanno già speculato sul corso dei titoli, potrebbe essere quello di liberarli del fardello per renderli liquidi e quindi potere investire nel mercato azionario sicuramente più redditizio specie ora che col QE arriveranno capitali ovunque. Anche questa considerazione però sarebbe “azzardata” e spieghiamo perché.


Per banche e assicurazioni i titoli governativi sono “risk free” significa che non è necessario versare capitale di garanzia. Diversamente, per titoli non governativi è richiesto capitale in proporzione al rischio; la BCE verosimilmente troverà difficoltà nel trovare titoli, le Tesorerie hanno già dichiarato di non potere disfarsi dei propri titoli in quanto non riuscirebbero a trovare alternative “valide” (con rendimento adeguato al poco Capitale Proprio che possiedono) e soprattutto perché dovrebbero chiamare aumenti di capitale che danneggerebbero le quotazioni di Borsa.


E’ il cane che si morde la coda! Poi quello che nessuno vuole realmente comprendere è che la BCE non immette per niente denaro fresco ma realizza uno swap tra un titolo governativo e riserve, e le riserve sono solo una posta contabile a pareggio.


Una banca non ha necessità dei depositi per fare prestiti. Se il richiedente è giudicato affidabile, la banca crea il prestito (attivo dello Stato Patrimoniale) e un analogo deposito (passivo). Questa “magia” contabile crea il denaro dal nulla, e per compiere questa “magia” servono solamente creditori affidabili e Capitale Proprio per coprire l’eventuale rischio.


Il problema è proprio questo, le banche non hanno sufficiente Capitale Proprio e quindi tutto il sistema è diventato inutile e non riesce a sostenere nessuna “ripresa”, e di sicuro non risolve il problema col QE europeo! Clienti meritevoli ce ne sono sempre meno per colpa della crisi, aumentano i crediti inesigibili che riducono il capitale a garanzia e il resto è facilmente deducibile.


Quello che succederà sarà un notevole aumento dei flussi finanziari dall’Europa verso l’estero, soprattutto nel settore del credito. Questo è il mestiere delle banche, forzare flussi finanziari fuori dal proprio Paese in modo da indebolire il cambio e fornire allo stesso tempo denaro con il quale acquistare beni e servizi prodotti nell’area dove è in opera il QE. E’ in esplosione una guerra valutaria senza precedenti!


Però, c’è sempre un “però”, con il QE statunitense, il flusso di denaro dall’estero sui mercati azionari USA è negativo da metà del 2013. Perché mai dovrebbe essere positivo per l’Europa? I mercati sono tutti orfani di liquidità, finché non si vede inflazione, non esistono ragioni logiche per investire sull’azionario ma anche sui bond. Chi ha investito in obbligazioni a prezzi assai più bassi di quelli di adesso se le tiene nel cassetto perché un investitore savio non troverà mai una sola idea d’investimento alternativo al momento!


Buon QE a tutti


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