Su Facebook per combattere l'autismo: il gruppo che piace alla rete

09 marzo 2015, Andrea De Angelis
Si sa, per affrontare in modo consapevole e veritiero i problemi non serve nasconderli. Se poi se ne parla in rete con attenzione e sensibilità il successo è garantito. 

Su Facebook per combattere l'autismo: il gruppo che piace alla rete

Il gruppo Facebook “Io ho una persona con autismo in famiglia” può vantare numeri importanti. In tre anni infatti ha superato quota 6.700 iscritti.

Merito degli interventi di mutuo-aiuto, perno del gruppo stesso. Una rete di solidarietà che va dalla raccolta di cibo e vestiti alle consulenze per i genitori. L’unico ambito che resta fuori dagli interventi è quello relativo alle terapie: i membri si limitano infatti a validare le linee guida nazionali, consigliando di recarsi presso i propri medici di fiducia. 


“Invece di lamentarci e restare isolati, pensando ognuno alla propria difficile situazione, abbiamo deciso di aiutarci tra di noi per riuscire a trovare una soluzione a ogni problema, anche il più difficile, perché alla fine è questo che importa nella vita. Cerchiamo di non perderci in polemiche e creiamo ponti con le istituzioni che, se sollecitate collettivamente, in un modo o nell'altro ci vengono incontro”, racconta a Il Fatto Quotidiano Enrico Maria Fantaguzzi, padre di un ragazzo con autismo e fondatore del gruppo Facebook. 


Gruppo che potrebbe presto costituirsi in forma di cooperativa, per la realizzazione di progetti ancora più ambiziosi che riguardano il futuro dei ragazzi (specie quando i genitori non ci saranno più) e l'approvazione di una legge ad hoc. In Italia sono circa mezzo milione le persone con autismo. 



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