Senato, Bianconi (Fi): "Noi domani votiamo no ma non mi fido. L'inchino a Salvini? Alfano l'ha fatto a Renzi"

09 marzo 2015, Lucia Bigozzi
Senato, Bianconi (Fi): 'Noi domani votiamo no ma non mi fido. L'inchino a Salvini? Alfano l'ha fatto a Renzi'
“I bianconiani-fittiani votano no e restano in Aula. Gli altri di Fi hanno detto che votano contro… vediamo se alla fine restano o escono dall’Aula”. E’ un Maurizio Bianconi “pirotecnico” sul voto di domani, il dietrofront di Berlusconi, gli attacchi di Alfano e il caso Tosi. Nella conversazione con Intelligonews il parlamentare forzista  ne ha per tutti…


Lei ha appena finito di parlare con Brunetta. Cosa vi siete detti?


«Ci siamo detti che bisogna sempre stare da una parte e non come fanno quei carabinieri ai quali chiedono se funziona la freccia della macchina e loro rispondono: ora sì ora no».


Quindi i bianconiani-fittiani come votano domani?


«Se è no, è no. Quindi domani si vota no, anche se io sono come San Tommaso, non credo fino a quando non vedo. Vediamo se loro abbandonano l’Aula, perché se fosse così …».


Loro chi?


«Gli altri di Fi. Noi bianconiani-fittiani abbiamo le idee chiare: restiamo in Aula e votiamo no alla riforma costituzionale. Anche perché noi intendiamo metterci la faccia come abbiamo sempre fatto fin dall’inizio».


Quindi Berlusconi vi ha dato ragione?


«Sono venuti sulle nostre posizioni e per ricompensa ci stanno buttando fuori da tutte le parti d’Italia dove abbiamo incarichi di partito, dalla Puglia al Piemonte. Il difetto qui è avere ragione, incredibile. Poi ti misurano la lingua e se non è abbastanza lunga ti buttano fuori, poi ti fanno un altro esame: guardano chi sta piegato a novanta gradi e chi in ginocchio, mentre chi sta in piedi lo mandano via».


Se è vero che la maggioranza del partito, come dice lei, vuole buttarvi fuori, voi che ci state a fare ancora in Fi? Non sarebbe più coerente andarsene? 


«Loro lo vorrebbero, ma io non me ne vado. Che mi cacciassero…».


Bianconi come il leghista 'ribelle' Tosi?


«No. Tosi ne fa una questione personale, per noi invece è una questione politica».


Lei da toscano conosce bene anche i ‘verdiniani’ che sono strenui difensori del Patto del Nazareno sulle riforme. Come voteranno domani?


«Chiedetelo a loro».


Ma cosa si aspetta che facciano?


«Secondo me, i verdiniani voteranno secondo “convenienza”; bisogna vedere qual è la loro convenienza perché ancora non la conosciamo e da qui a domani c’è tutta la notte in mezzo…».


Il berlusconissimo Rotondi ha annunciato il sì alle riforme renziane. Che idea si è fatto?


«De minimis non curat praetor… ».


Alfano sfida Fi e dice: vediamo se domani fa l’inchino alla Lega. Lei cosa risponde?


«A proposito di inchino, lui lo ha fatto a Renzi e Berlusconi si è messo nelle condizioni di andare da un Matteo all’altro senza capire che il campo di calcio è tutto il suo. Ma secondo me questo fa parte del Patto del Nazareno. Berlusconi fa come il cane dell’ortolano: non mangia e non fa mangiare. E questo è il vero patto politico del Nazareno»


Alfano vi attacca sostenendo che se domani Fi vota contro la riforma costituzionale “apre il fronte estremista”. E’ così?


«Se dire no al governo e quindi riprendere la nostra funzione di opposizione significa aprire un fronte estremista, vuol dire che io ho un’idea della democrazia che il “rito agrigentino” non prevede».


Dica la verità: Berlusconi è tornato sulle vostre posizioni ma voi non vi fidate?


«Oscar Wilde diceva a proposito delle mogli: può darsi che esista qualche moglie che non ha mai tradito il marito, ma sicuramente non esiste nessuna moglie che ha tradito il marito una volta sola».


Come legge il redde rationem di stasera all’interno della Lega? Tosi è a un passo dall’uscita e dalla candidatura anti-Zaia con Alfano e Passera.


«Tosi sarà irrilevante. La Lega ha il vento in poppa e prenderà tutti i voti che purtroppo senza una collaborazione con il centrodestra governante e dialogante andranno a Salvini che comunque merita tutto il mio rispetto».


Ma i bianconiani-fittiani si alleerebbero con la Lega salviniana?


«E’ il nostro alleato naturale».


Quindi, almeno in questo, Berlusconi non sbaglia visto che lo criticate ogni due per tre…


«In questo caso Berlusconi non sbaglia ma fa sempre come quei carabinieri che alla domanda se funzionano le frecce della macchina rispondono: ora sì, ora no».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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