Il supermercato non conosce crisi. Eurospin stacca Esselunga e anche Coop

09 marzo 2016 ore 10:36, Luca Lippi
Dal rapporto di Area Studi di Mediobanca sui Gdo (Grande distribuzione organizzata) alimentare emerge un dato sorprendente fino a un certo punto, la catena di discount italiana Eurospin fattura oltre 4 miliardi e si avvicina aumentando la velocità e paventando il sorpasso alla catena Esselunga.
Eurospin  ha raggiunto a maggio 2015 mille punti vendita su tutto il territorio italiano, ai quali se ne aggiungono oltre 40 in Slovenia, Il gruppo è formato dalla società capogruppo EuroSpin Italia SpA, formata da 4 soci paritari, Migross, Dao, Shop e Vega, con presidente Ivan Odorizzi. Della holding fanno parte cinque società italiane (Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica, Eurospin Lazio, Eurospin Puglia, Eurospin Sicilia) e la slovena Eurospin Eko. L’acronimo Eurospin significa Euro spesa intelligente. 
Eurospin Italia ha registrato il record di crescita delle vendite (+48,7%) tra il 2010 e il 2014, seguita dalla catena dei supermarket di Bernardo Caprotti (+10,7%) a fronte di un aumento dell'aggregato degli operatori della Gdo di solo l'1,5%. Vendite che sono, invece, in flessione dell'1% nell'ultimo anno a 33,8 miliardi: solo Eurospin (+6,3%) ed Esselunga (+1,2%) hanno segnato incrementi tra il 2013 e il 2014. 

Il supermercato non conosce crisi. Eurospin stacca Esselunga e anche Coop
Dunque Eurospin morde il freno e è letteralmente in scia al più blasonato gruppo Esselunga che si conferma, ancora per poco (se si prosegue in questo verso), la prima Gdo in Italia. Ricavi (in crescita) per oltre 6,8 miliardi. C’è da dire che Esselunga è territorialmente più limitata giacché opera principalmente nell'Italia settentrionale e centrale. È una controllata di Supermarkets Italiani e detiene il controllo di circa l’8,7% del totale delle vendite nel settore vantando 150 punti vendita.
Le due realtà italiane stanno attaccando le catene francesi presenti in Italia con in marchi Auchan-Sma e Carrefour che da anni hanno scosso il sistema della Gdo nazionale che fortunatamente e in parte complice la crisi, lentamente sta saldamente tornando nelle mani degli imprenditori di casa. Le catene francesi, assai attraenti per esposizione e offerta comunque hanno una media di prezzi più alta rispetto all’offerta dei Gdo italiani, ovviamente in un periodo dove il carrello della spesa può fare la differenza sul menage familiare, le catene francesi perdono progressivamente quote di mercato a vantaggio di una offerta meno costosa e soprattutto attenta al territorio e alla distribuzioni di prodotti a chilometro zero.
Da questo punto di vista le coop avrebbero dovuto approfittare, e invece avendo puntato alla gestione finanziaria piuttosto che quella industriale anche loro sono in lieve perdita sui gruppi precedenti. Le Coop hanno ceduto l'1,5%, Iper-Unes l'1,8%, Carrefour il 3% e Auchan-Sma il 6,5%. La debacle dei francesi è più visibile considerando gli ultimi cinque anni, con flessioni del fatturato pari rispettivamente al 19,1% e al 13,7%. Nell'ultimo quinquennio, poi, Carrefour ha accumulato perdite per 2,4 miliardi.

Esselunga si conferma il gruppo più efficiente, con 16mila euro di vendite per metro quadro, ma la società più redditizia è Eurospin Italia, con un Roe pari al 24,2% e utili al 5,8% dei ricavi. Tra i punti di forza della catena discount il veloce riciclo del magazzino (17,5 giorni) e soprattutto la bassa incidenza dei costi del personale (5,6% del fatturato), meno della metà della media degli altri operatori. 
Eurospin conta 6.300 dipendenti, meno di un terzo di Esselunga (oltre 21mila), ma ha oltre mille punti vendita contro solo i 149 della catena milanese. Risultato: il fatturato per addetto di Eurospin è il doppio di Esselunga (650mila euro contro 325mila).
La perdita di fatturato dei francesi, emerge dal rapporto Mediobanca, ha fatto seguito a dinamiche differenti delle strutture commerciali: dal 2010 Carrefour  ha ridotto dell'11,1% i punti vendita complessivi, passando da 1.302 a 1.150, mentre nel caso di Auchan-Sma si è invece avuto un progresso del 2,6% a 1.875, che lo ha portato a essere la rete più estesa in Italia.
Nel periodo 2010-2014 il numero dei dipendenti tra i maggiori operatori della Gdo alimentare italiana è rimasto sostanzialmente stabile (-0,1%), saldo delle diminuzioni di Auchan-Sma (-13%) e Carrefour (-10,9%) e dei notevoli aumenti di Eurospin (+37%) ed Esselunga (+9,4%).
Lavorare sul territorio alla lunga paga, sempre che si abbia la resistenza e la consistenza patrimoniale per aspettare. 

autore / Luca Lippi
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