Coldiretti va in scena per le arance e il grano del Sud contro il mercato sleale

09 marzo 2016 ore 17:00, Lucia Bigozzi
Arance, pomodori, grano, olio e latte rigorosamente made in Italy a rischio “estinzione”? Qualcosa in più di un quesito peraltro inquietante considerato il livello qualitativo della nostra agricoltura. Il punto e al tempo stesso il paradosso è che “l’attacco” arriva dall’Europa con le sue regole talvolta assurde. Ma non ci sono solo politiche comunitarie “matrigne” perché “l’attacco” arriva da più parti: c’è la mano della criminalità organizzata che nel caso specifico si chiama “agromafia” e ci sono le cosiddette distorsioni del mercato. E’ contro il concentrato di “agenti patogeni” che la Coldiretti scende in campo e lancia la mobilitazione. Che non a caso parte dal Sud e da Catania dove domani (alle 9,30 al Teatro Metropolitan) gli agricoltori aderenti alla prima associazione di categoria si danno appuntamento per far sentire la loro voce. E saranno proprio i diretti interessati, gli agricoltori che tutti i giorni stanno in prima linea a raccontare quanto sia difficile fare impresa, mantenere l’impresa lottando con “giganti” sempre più agguerriti. Ma non sarà solo un cahier des doleances perché si parlerà anche delle storie di successo, di chi ce l’ha fatta a conquistare una fetta di mercato e a tenere duro nonostante tutto e tutti. 

Coldiretti va in scena per le arance e il grano del Sud contro il mercato sleale
Punto nodale della questione è e resta la ripresa economica e con lei, quella dei consumi che significa anche posti di lavoro. Non mancherà un focus sull’altra tematica strategica per chi fa impresa in agricoltura: la salvaguardia ambientale. A fare gli onori di casa sarà il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo insieme alla giunta dell’associazione e ai lavori parteciperanno tra gli altri, il ministro dell’Ambiente Galletti e i governatori della Sicilia, Crocetta, e della Calabria, Oliviero. Non è un caso la presenza dei due presidenti di Regione perché in Sicilia e Calabria viene prodotto l’ottanta per cento degli agrumi italiani. Tra le novità dell’iniziativa, il primo studio sul rischio estinzione della vera spremuta italiana, corredato da analisi sui consumi da parte degli utenti e il trend della produzione. Non mancheranno inoltre consigli pratici per fare acquisti “intelligenti” al momento di scegliere un prodotto anziché un altro. Dai consigli per l’uso all’inedita collezione o gallery di prodotti agroalimentari venduti nel nostro paese con marchi e nomi ricollegabili a luoghi e personaggi della mafia fatti passare quasi per sponsor o testimonial lucrando sulle vittime di mafia e sul dolore dei familiari. Un danno enorme anche per l’immagine dell’Italia. Un atto di denuncia che Coldiretti presenterà per la prima volta, proprio in Sicilia.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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