Gli 80 anni di Alain Delon, cronaca-VIDEO di un mito sexy che non tramonta mai

09 novembre 2015 ore 10:20, Micaela Del Monte
Gli 80 anni di Alain Delon, cronaca-VIDEO di un mito sexy che non tramonta mai
Compirà 80 anni domenica Alain Delone, il sex symbol francese che negli anni '60 e '80 conquistò il cinema e le donne di tutto il mondo.

Occhi di ghiaccio, viso pulito e sorriso ammaliante. Così Delone entrò nell'immaginario comune come uno degli uomini più affascinanti e sexy del mondo. Una bellezza mozzafiato e senza tempo che ancora oggi rientra nei canoni di bellezza universali, un po' come lo è ancora Sean Connery e lo sono stati fino all'ultimo Paul Newman e Marlon Brando. Un uomo che ancora, nonostante l'età, può dire la sua dal punto di vista del fascino e dello charme e che a 50 anni poteva ancora dire la sua.

Nato l'8 novembre 1935 a Sceaux, vicino Parigi, la sua vita è sempre stata segnata da un po' di tristezza e malinconia, dovuti soprattutto dall'abbandono subito dai genitori a soli 4 anni. Delon è cresciuto infatti in una famiglia affidataria dove qualcosa è mancato. All’infanzia triste è seguita un’adolescenza da ribelle. A soli 17 anni, l’attore francese si è arruolato in marina, dove ha vissuto un duro periodo di cinque anni, contraddistinto da rigore e disciplina. Dopo il congedo, Delon si è dato alla vita da bohémien, frequentando i salotti di Montmartre dove ha conosciuto prima la giovane attrice Brigitte Auber e poi Jean-Claude Brialy, che lo ha spinto a tentare la carriera di attore. 

È il 1957, l’anno del debutto sulla scena cinematografica. Quel giovane dal viso d’angelo e dagli occhi di un blu intenso e profondo si fa notare in Godot di Yves Allégre. È amore a prima vista, e il seduttore schivo e scontante non ci mette molto a spiccare il volo, lavorando con i più importanti registi europei: nel 1960 René Clément lo sceglie per Delitto in pieno sole, film tratto dal romanzo di Patricia Highsmith, e nel 1964 per Crisantemi per un delitto; Luchino Visconti, suo mentore, lo vuole in Rocco e i suoi fratelli e ne Il gattopardo, due tra i film più importanti della sua carriera; Michelangelo Antonioni lo corteggia per L’eclisse; Jacques Deray lo sceglie per La piscina - film a cui si è recentemente rifatto Luca Guadagnino per il suo A bigger splash - e per Borsalino, un lavoro che ha senza dubbio segnato un passaggio importante della sua vita d’attore di Delon, alimentando inoltre quella sottile rivalità con Jean-Paul Belmondo. Il suo ultimo ruolo è stato nel 2008 nei panni di Giulio Cesare per la saga di Asterix. 

Irrequieto e irruente, ha avuto una vita sentimentale tumultuosa tanto quanto quella professionale: negli anni è stato legato a Romy Schenider (con cui poi reciterà anche ne "La Piscina"), Dalida, Nico, la moglie Nathalie; ha 8 figli e una serie di passioni, dalle scommesse a quella per il partito di LePen, piuttosto discutibili. Negli ultimi anni ha combattuto con la depressione e con dei problemi di salute che lo hanno portato anche sull'orlo del suicidio. A salvarlo, dice lui, è stata la possibilità di recitare a fianco della figlia minore Anoushka, anche lei attrice.

Noi gli auguriamo buon compleanno così, con un video in tributo alla sua bellezza e al suo talento.

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