Telecom si difende dalla scalata di Vivendi e Niel

09 novembre 2015 ore 20:33, Luca Lippi
Telecom si difende dalla scalata di Vivendi e Niel
Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha deciso di mettere all’ordine del giorno nell’assemblea dei soci fissata a metà dicembre 2015 la conversione delle azioni Telecom Italia risparmio in azioni Telecom Italia ordinarie. L’operazione ufficialmente sarà presentata come un’operazione di semplificazione della struttura del capitale contestualmente incrementando la liquidità e il livello di flottante (disponibilità di azioni ordinarie).

In realtà, la mossa preparata, coordinata e minuziosamente programmata, non è altro che una mossa per impedire la scalata alla società da parte dei soci Vivendi e Niel; aumentando il flottante Telecom Italia diluisce il peso della quota azionaria di Vivendi e di Niel. In sostanza, se tre investitori hanno pari quote di partecipazione azionaria, se uno di questi (esercitando un diritto) rastrella azioni di risparmio convertendole in azioni ordinarie, automaticamente il peso nella società di chi ha operato il rastrellamento aumenta rispetto al peso degli altri due. L’assemblea di metà dicembre approverà l’operazione di conversione che sarà proposta sia in forma facoltativa che in forma obbligatoria a fronte del diritto di recesso che prevede un valore di liquidazione che è già stato fissato dal Consiglio di Amministrazione a 0,9241 euro per azione.

Proposta di conversione facoltativa: è previsto convertire azioni di risparmio in azioni ordinarie in rapporto di 1 a 1, cioè cedendo un’azione di risparmio si riceverà in cambio un’azione ordinaria con un conguaglio di 9,5 centesimi per azione.

Proposta di conversione obbligatoria: in questo caso il rapporto di conversione non è 1 a 1 ma 0,87 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio senza conguaglio quindi e senza alterare il controvalore posseduto, un operazione a costo zero insomma.

Quale delle due è la più vantaggiosa? Ovviamente quella facoltativa, peraltro vantaggiosa sia per i detentori di azioni di risparmio sia per Telecom Italia, poiché l’incentivo del premio generalmente induce l’investitore ad incrementare l’investimento nella società.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]