Limite all’uso del contante, inutile per il fisco utile al villaggio globale

09 novembre 2015 ore 21:00, Luca Lippi
Limite all’uso del contante, inutile per il fisco utile al villaggio globale
Sorge il dubbio che dietro la riprovazione dell’uso del contante vi sia una sorta di “messaggio subliminale”, neanche tanto “subliminale” perché, per chi si occupa di Finanza professionalmente e non politicamente, le ragioni di tanta riprovazione hanno un nome e un cognome, e soprattutto un’appartenenza. Intanto preme dire che non limitare l’uso del contante è una delle pratiche più libertarie che ci sia, e dovrebbe essere in assoluto un dogma per chi si fregia della qualifica di “liberista”.

Solo qualche riferimento per far comprendere meglio la questione; da tempo ormai un numero sempre maggiore (e per questo una comunità sempre più insignificante visto che quanto più si stringe la massa tanto più essa diventa piccola e individuabile) parla a sproposito di “villaggio globale” senza sapere che il volere delle lobby è quello di stringere sempre più la cinta muraria di questa comunità artificiale di individui tendenti sempre più alla spersonalizzazione. L’inventore del concetto di “villaggo globale” Marsall McLuhan (sociologo attivissimo negli anni 60/70) inventa il metaforico ossimoro per indicare come, con l'evoluzione dei mezzi di comunicazione, tramite l'avvento del satellite che ha permesso comunicazioni in tempo reale a grande distanza, il mondo sia diventato piccolo e abbia assunto di conseguenza i comportamenti tipici di un villaggio. I comportamenti tipici del villaggio sono assai simili a quelli di una comunità che esprime concetti per luoghi comuni spesso senza alcuna attinenza alla vita reale; a questo tendono i fautori del villaggio globale. Ebbene Marsall McLuhan a proposito del contante dice: “i soldi sono la carta di credito di un uomo povero”. Quindi questo basta per non farvi fuorviare e raggirare, l’abolizione, e/o la limitazione del contante, è una misura liberticida prima ancora che inutile per la lotta all’evasione e al riciclaggio.

Le affermazioni più liberticide riguardo l’innalzamento dell’uso del contante sono: “Elevare il limite per l’uso del contante, favorisce i consumi in nero, il riciclaggio e l’evasione fiscale” (Pierluigi Bersani), “Un’idea pessima, incomprensibile, ingiustificabile, inutile che favorisce evasione, riciclaggio e corruzione” (Vincenzo Visco), “Servono meno contanti, combattiamo l’evasione” (Corrado Passera), “Scelta sbagliatissima” (Raffaele Cantone). Le personalità di cui sopra a diverso titolo (probabilmente senza avvedersene) difendono un sistema che deve contrastare il fatto che 100 euro in contanti dopo 100 passaggi di mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici dopo 100 passaggi diventano 45 euro, 55 euro svaniscono per finire in mano a Banche e affini. Questo spiegherebbe in parte la preoccupazione di Passera. Riguardo la preoccupazione degli altri, la risposta c’è in uno studio della Cgia di Mestre che rileva: “Nonostante l’Italia abbia il limite all’utilizzo del contante più basso d’Europa, l’evasione fiscale non sembra averne risentito; anzi, c’è pochissima correlazione tra la soglia limite all’uso di cartamoneta imposta per legge e il rapporto tra la base imponibile Iva non dichiarata e il Pil, vale a dire l’evasione fiscale”. Questo studio emerse dopo aver analizzato gli effetti della limitazione a 999,99 euro imposta dal governo Monti nel 2011.

Poi ci sarebbe ampia letteratura per dimostrare che l’evasione fiscale non ha nulla a che vedere con l’uso del contante sorvolando poi sul fatto che i numeri dell’evasione sono cifre assai fantasiose considerando che rilevandole realmente significherebbe averne la traccia (quindi recuperabili). E’ solo propaganda!

In conclusione, eliminare l’uso del contante è assolutamente contro natura, è uno strumento (la limitazione) per annichilire le libertà individuali, nello specifico quelle economiche. Inutile perdere tempo ulteriore a riflettere su questioni simili, è assolutamente giusto e sacrosanto portare a 3000 euro il limite dell'uso del contante, sarebbe eticamente giusto, e economicamente opportuno non porre alcun limite. Strumenti per controllare evasione e riciclaggio ce ne sono.

autore / Luca Lippi
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