L'innovazione in "ascensore": la salita orizzontale e senza cavi di Multi

09 novembre 2015 ore 10:43, intelligo
L'innovazione in 'ascensore': la salita orizzontale e senza cavi di Multi
Caro, vecchio ascensore addio. Quel cubo di cemento e ferro agganciato agli argani di metallo che va in su e in giù, spesso gracchiando come una cornacchia, va definitivamente in pensione. Oggi le nuove tecnologie consentono di tutto e di più. La ricerca ha fatto passi da gigante e l’ultima frontiera nella costruzione dei “montacarichi” di nuovissima generazione, dice che l’ascensore del futuro non sarà più tirato su e giù dai tradizionali cavi, bensì il suo movimento sarà determinato da magneti e calamite “wireless”. Non solo ma il meccanismo rivoluzionario oggetto della ricerca e dello studio dell’azienda tedesca ThyssenKrupp, sarà in grado di spostare l’ascensore anche orizzontalmente. 

Della serie: si raggiungo i piani di un edificio andando da destra a sinistra. Il prototipo è stato presentato dai tecnici del colosso teutonico che ne hanno illustrato le caratteristiche e la fattibilità. 

COSA CAMBIA. Grazie all’utilizzo di una sorta di rotaie magnetiche che gestiscono i movimenti, le cabine in prospettiva potrebbero raggiungere posizioni e piani anche l’una sganciata dall’altra, in un percorso cioè combinato, armonico, ma assolutamente autonomo. In sostanza potrebbero essere realizzate più rotaie magnetiche lungo le quali incanalare e far muovere gli ascensori. Pensate che rivoluzione se applicata ai grattacieli di News York, piuttosto che quelli di qualsiasi altra capitale del mondo. 

CAMBIA L’ESTETICA. Oggi sempre più la costruzione degli ascensori segue le linee architettoniche di un edificio: già adesso è possibile vedere le cabine trasparenti che corrono sui fianchi di un palazzo di vetro e acciaio. Così anche nei centri commerciali più esclusivi. Ma di sicuro quando il prototipo della Tyssen sarà messo in produzione, il modo di concepire l’estetica nella realizzazione degli edifici non solo sul piano della sicurezza ma anche del design e dell’architettura, subirà una ulteriore evoluzione. 

QUANDO FU INVENTATO. La prima “sedia volante” fu costruita per la reggia di Versailles in Francia nel 18esimo secolo, ma successivamente l’invenzione fu adattata dall’architetto Luigi Vanvitelli anche per la reggia di Caserta. L’invenzione dell’ascensore risale al 1861 per opera dell’azienda Otis e inizialmente era impiegato per gli uomini che lavoravano nelle miniere. In America, Otis deposita il primissimo brevetto nel 1853 di un sistema di sicurezza capace di evitare la brusca caduta del montacarichi. Nel 1857 la prima applicazione di una cabina adibita al trasporto di persone (come ricostruisce Wikipedia). In Italia il primo ascensore entra in funzione per l’hotel Costanzi, a Roma. Lo firmano le Officine meccaniche Stigler: era il 1870. Di cavi e persone su e giù nell’ascensore ne sono passati quanto l’acqua del fiume sotto ai ponti. 

LuBi 


autore / intelligo
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