Tumore di 30 Kg asportato al Regina Elena: operazione unica. Il VIDEO di un altro caso choc

09 novembre 2015 ore 11:06, Marta Moriconi
Tumore di 30 Kg asportato al Regina Elena: operazione unica. Il VIDEO di un altro caso choc
“Mi complimento con tutta l’equipe ed il personale coinvolto. Si conferma quindi quanto evidenziato nella certificazione Europea di recente conseguita (Oeci): che il nostro centro oncologico ha una chirurgia in grado di intervenire in tutti i tipi di tumori e soprattutto quelli più complessi. E’ stato inoltre un bel battesimo per le nuove sale operatorie integrate e multimediali”: con questo entusiasmo la dottoressa Marta Branca (neo commissario straordinario da aprile per gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri e per l’Istituto Lazzaro Spallanzani) si è felicitata con il professor Alfredo Garofalo e la sua equipe per un risultato straordinario.

Cosa è successo? Al “Regina Elena” c'è stata un'operazione quasi da guinness: a una donna di 65 anni è stato asportato un tumore di 30 chili, con tanto di nota ufficiale diramata dalla direzione: “La donna è giunta alla nostra attenzione a fine estate tramite alcuni familiari residenti in Italia che le hanno suggerito di contattarci. Dopo gli accertamenti di rito, grazie all’expertise propria dell’unità specifica, la paziente è stata operata dall’equipe guidata dal professore Alfredo Garofalo, gli aiuti Mario Valle, Fabio Carboni, Orietta Federici e le anestesiste Alessandra Costantino e Luana Fabrizi, oltre a strumentisti ed infermieri. L’esame istologico ha confermato che si trattava di liposarcoma retroperitoneale del peso complessivo di 30 kg”. 

Ma l'operazione da record, che in Italia è unica e delicatissima, ha raggiunto il massimo della difficoltà anche per i 90 chili di peso della signora. 7 ore di intervento e poi il ricovero di 14 giorni. Ora si può dire finalmente che ora c'è il recupero dopo che la donna, non italiana, da aprile scorso aveva iniziato ad accusare seri disturbi con vomito continuo e assenza di appetito.  Il cancro di origine lipomatosa non è una novità, è la portata del suo volume ad aver reso l'intervento unico e rischioso.

Quanto alle dimensioni dei tumori, ce ne sono di più "pesanti".

In Vietnam c’è stato un uomo costretto a vivere a letto a causa di un cancro da 90 chili di peso. Quellaa volta ad essere colpita era la sua gamba. In quel caso si trattava di una malattia genetica che produceva tumori sui nervi del corpo, chiamata neurofibromatosi. Che non ha lasciato speranze. A lui il cancro si era sviluppato su una delle gambe ed era arrivato a pesare 90 chili, quasi il doppio del suo peso. 

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