Cara casa, anzi carissima: 3 mln di italiani in affanno

09 novembre 2015 ore 12:10, Luca Lippi
Cara casa, anzi carissima: 3 mln di italiani in affanno
Non è mai stato facile correre dietro le spese quotidiane per le famiglie, specie quelle famiglie che dispongono di una fascia di reddito dignitoso ma non sempre sufficiente (ci sono anche gli imprevisti cui fare fronte, ne basta uno per non far quadrare più i conti). L’Istat ha voluto esaminare questa situzione soprattutto perché ha dovuto produrre la ricerca per il Parlamento nell’ambito di compensare dati a sostegno delle audizioni sulla legge di stabilità che sulla casa ha centrato tutto l’attenzione.
I conti a fine mese non tornano per troppi nuclei familiari che sono sempre più in difficoltà sia con il pagamento del mutuo (o anche degli affirri) sia per il pagamento delle bollette. Le cifre sono piuttosto deprimenti, 3 milioni le famiglie in forte difficoltà a tenere il passo con le scadenze, l’11,7% del totale! Nel rapporto redatto dall’istituto di statistica si legge che il 10,2% delle famiglie si è trovata in ritardo con i pagamenti delle bollette per le utenze domestiche, nel particolare, 16,9% quelle in ritardo con i canoni di locazione e 6,3% in ritardo col pagamento del mutuo di casa.

Specificano i tecnici dell’Istat riguardo alle cause: “si associa nettamente all’onerosità delle spese stesse e, in particolare, alla loro incidenza sul reddito disponibile”. In sostanza chiariscono che non è sufficiente esaminare matematicamente gli importi oggetto delle singole criticità, si deve considerare l’incidenza di questi importi sul reddito disponibile delle famiglie in difficoltà. Come dire che 100 euro su un reddito di 1000 euro incide per il 10% mentre su uno di 10mila euro incide solamente per l’1%. È piuttosto elementare la considerazione, ma spesso necessaria. Le famiglie maggiormente in difficoltà sono tutte quelle famiglie che statisticamente sono incluse nella categoria del “quinto quintile” (la fascia di reddito meno abbiente). In questa fascia un milione e 505 mila famiglie sono in arretrato con le bollette, 1,320 mln sono in arretrato col pagamento dei canoni di locazione, e 561 mila sono in arretrato con il pagamento della rata di mutuo.

Nel rapporto Istat leggiamo nel dettaglio: Le spese per l’abitazione (condominio, riscaldamento, gas, acqua, altri servizi, manutenzione ordinaria, elettricità, affitto, mutuo) costituiscono le voci principali del bilancio familiare. Nel 2014, l’esborso medio di una famiglia per queste spese è stato di 357 euro mensili, a fronte di un reddito netto (al netto delle poste figurative) di 2.460 euro mensili, con un peso del 14,5%. Le spese risultano più onerose nel Nord (15,2%) e nei comuni centri di aree metropolitane (16,1%). 

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