Vatileaks, Brosio: "I nemici della Chiesa quelli di Medjugorje. I 10 segreti più vicini..."

09 novembre 2015 ore 13:40, intelligo
In un'intervista di sabato 7 novembre 2015, IntelligoNews ha intervistato Paolo Brosio su caso Vatileaks. Il giornalista, che ci ha dato in esclusiva i documenti eccezionali della Segreteria di Stato che dimostrano come funziona l'Obolo di San Pietro, ci ha anche parlato dei segni nefasti che si possono intravedere in questa escalation di zone d'ombra intorno alla Chiesa... Riproponiamo i passaggi clou. 

Ne sai qualcosa di quegli anni ’90 quando scoppiò Tangentopoli. In quel periodo eri inviato davanti al tribunale di Milano…

«Si, ci sono certe assonanze, ci vuole un freno subito altrimenti può scoppiare Vaticanopoli. Però ci vuole anche rispetto e misericordia per la Chiesa pulita perché il rischio di questi libri e di fare demagogia e di ogni erba un fascio da bruciare. Sono un giornalista convertito e mi metto nei panni di Papa Francesco. Lui che vuole la semplicità e la povertà si ritrova a combattere con i serpenti, ha squarciato il velo ma sotto c’è da scavare ancora tantissimo. Il lavoro è appena iniziato. Mi dà l’idea di un capitano di una nave con il mare in tempesta. Per lui, avendolo conosciuto, deve essere una grande sofferenza anche se passa attraverso la tribolazione di tutti questi attacchi con grande dignità e serenità. Ma credo che sia proprio tanto arrabbiato e amareggiato per tutto quello che gli ruota intorno. Arrabbiato perché vede lo sperpero di un denaro che andrebbe usato diversamente. Amareggiato perché lui sa benissimo che chi da scandalo finisce per allontanare tante anime dalla Chiesa, quella vera. Purtroppo tutte le notizie che usciranno da oggi in poi finiranno per scoraggiare tanti a pregare e a frequentare le chiese. Saranno tempi di una grande sofferenza spirituale e di espiazione per tutti e credo che tutto questo finirà per anticipare il momento fatidico della lettura dei 10 segreti di Medjugorje. Mi permetto di riportare un messaggio della Madonna che deve sempre essere impresso nei nostri cuori e nelle nostre menti: ‘Cari figli, non andate in Chiesa per giudicare il sacerdote che celebra dietro l’altare, bensì solamente per meditare con gioia la Parola di Dio. Ai sacerdoti ,che sono figli prediletti di mio Figlio, ci pensa Gesù». 

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Vatileaks, Brosio: 'I nemici della Chiesa quelli di Medjugorje. I 10 segreti più vicini...'
Insomma se gli affaristi stanno a Medjugorje allora come vanno chiamati quelli citati per i presunti scandali in Vaticano… 

«Lasciamo perdere. In Vaticano ci sono tanti santi sacerdoti ma purtroppo ci sono anche i disonesti. Sono pochi ma ci sono. Lasciamo che il Papa faccia pulizia con pazienza e serenità. Il Signore dice di non giudicare, e di non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino ma alla trave che hai nel tuo. Per l’amor di Dio per poche decine di baracche che vendono le madonnine a Medjugorje, qui stiamo parlando invece di miliardi che farebbero comodo a tanti poveracci. Però facciamo attenzione perché per una bassa percentuale di preti disonesti, di sperperi e ruberie, ci sono poi decine di migliaia di preti santi; in pochi sanno infatti che un vice parroco di nuova nomina guadagna 500 – 600 euro al mese. Ci sono tanti missionari poveri nel mondo che sono stati sequestrati, torturati, o addirittura scomparsi nel nulla e di cui nessuno ne parla più. C’è il martirio di centinaia di Suore e sacerdoti in Siria e in Iraq, in Africa e in altre parti del mondo come Pakistan e Cina e ancora tanti altri posti dove subiscono umiliazioni vessazioni ma nel silenzio e nella povertà continuano incessantemente ad evangelizzare ed aiutare i poveri in tante missioni di cui nessuno parla. Questa è la Chiesa dei Santi di cui non parla nessuno». 

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Quindi vuoi lanciare un appello al Papa perché definisca una volta per tutte anche la “questione” Medjugorje?

«Io sono sicuro che il Papa darà un giudizio sereno ed equilibrato su Medjugorje e ci sarà una grande rinascita per la Chiesa. Questo luogo di culto continua a dare dei frutti sorprendenti. Questa volta, l’8 dicembre 2015, partirò con la Misericordia di Firenze che è l’istituto di salvamento più antico del mondo, perché ha accettato di costituire il servizio del 118, le ambulanze e il primo punto di emergenza territoriale a Medjugorje. L’hanno fatto a Betlemme e ora lo faranno a Medjugorje, è un accordo storico. La Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze si prese cura dei malati di peste a Firenze nel 1220 e adesso, in occasione della visita del Papa, il 10 novembre a Firenze, mobiliterà 1227 disabili con 3000 volontari da tutta la Toscana. Il braccio operativo di questa giornata è un uomo straordinario che si chiama Andrea Ceccherini che è il Provveditore dell’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, il centro di salvamento più antico del mondo».
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