Callejon pensa al Napoli: "Ora sono più forte". Higuain? "Non sarà mai perdonato"

09 novembre 2016 ore 10:37, Micaela Del Monte
A poco più di una settimana di distanza trall'incontro/scontro tra il Napoli e la Juventus e quindi tra Gonzalo Higuain e la sua ex squadra (al quale ha anche segnato il gol decisivo) uno dei leader della squadra allenata da Maurizio Sarri è tornato a parlare di quello che è stato l'amore tra l'argentino e il club azurro ma non solo. Josè Maria Callejon ha infatti aperto il suo cuore ai tifosi partenopei in una lunga intervista ai microfoni della radio spagnola Onda Cero dal ritiro della sua Nazionale. “Le cose stanno andando bene e spero che continui così. Ricordo quando lasciai il Real Madrid ed il mio Paese, fu difficile perché giocare nei Galacticos era il mio sogno ma mi resi conto che per trovare più spazio andare via era la cosa più giusta da fare. E non mi sbagliavo” ha spiegato l'attaccante del Napoli.

Callejon pensa al Napoli: 'Ora sono più forte'. Higuain? 'Non sarà mai perdonato'
L'arrivo in azzurro:
“Qualsiasi giocatore vuole avere più spazio ed essere protagonista, con Mourinho che era l’allenatore del Real ai tempi, avevo un buon rapporto ma avevo già compiuto la mia scelta di salutare tutti. Sapevo che sarebbe arrivato Ancelotti, con lui però non ho mai parlato. La decisione era già stata presa. E andai al Napoli perché Rafa Benitez mi mandò un messaggio: ero in vacanza e lui mi scrisse una cosa del tipo se mi sarebbe piaciuto seguirlo in azzurro dove c’era un grande progetto. Ho detto subito si e ho fatto bene”.

Le differenze con l'Italia e l'addio di Higuain: "In Italia il gioco è più tattico e le squadre sono più organizzate, io sotto questo aspetto sono migliorato. Mi trovo in una fase della carriera dove sto vivendo grande maturità e mi sento un calciatore più forte. Con Higuain andava tutto bene prima che andasse via dal Napoli, ma avendo scelto la Juventus questa cosa non gli verrà mai perdonata dai tifosi. I sostenitori azzurri si legano ai calciatori onesti e nobili che indossano la loro maglia”.

Poi la Nazionale e il suo rapporto con il doppio compagno di squadra Reina: “L’ambiente della Nazionale spagnola è quello che mi aspettavo: tanti giovani che hanno voglia di fare bene. A tavola sto sempre con Reina, siamo inseparabili, lui è il capo. Se sono qui è perché sto facendo bene e sono a disposizione del ct Lopetegui. La Spagna scenderà in campo a Granada, nella mia terra…poi ci sarà l’amichevole a Wembley contro l’Inghilterra, difficile scegliere quale delle due partite voler giocare”.
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