Elezioni Usa, Trump presidente. Per Meluzzi: "Papa Bergoglio ora rifletta. Elettori né spostati, nè fobici"

09 novembre 2016 ore 11:31, Marta Moriconi
“Una persona che pensa solo a costruire muri e non a costruire ponti, non è cristiano“. Furono queste le parole di Papa Francesco pronunciate sull'aereo di ritorno dal suo viaggio in Messico. Una stoccata, neanche troppo velata, al nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ricordata questa mattina da Alessandro Meluzzi, criminologo e psichiatra, che proprio a Intelligonews ha commentato l'Election Day USA partendo proprio da questo punto. 

Elezioni Usa, Trump presidente. Per Meluzzi: 'Papa Bergoglio ora rifletta. Elettori né spostati, nè fobici'
Questa mattina ha ricordato le parole, non propriamente di stima, di Papa Bergoglio nei confronti, secondo la stampa, del neoeletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A cosa si rif
erisce? 

"Ha accusato in maniera esplicita tutti coloro che sono favorevoli a rialzare muri, barriere, frontiere e a ostacolare il nuovo ordine mondiale, il sistema delle immigrazioni. Lo disse proprio Bergoglio quando è andato a tirare la volata a Obama, al mondo dem, al mondo Clinton, al mondo globalista e a quello di Soros secondo una mission, che secondo me, esercita con una destrezza gesuitica. Credo che debba trarre qualche riflessione da questo capitolo importante della storia mondiale odierna che rivela l'importanza dei popoli quando sono liberi di pronunciarsi senza bisogno di sondaggisti, opinionisti, opinion leader, giornali, radical chic, politically correct di tutto il mondo, anche dentro e fuori dal Vaticano. E' una grande lezione sulla vera volontà dei popoli e sul voto vero".

Adesso stanno commentando che "ha vinto l'America della paura". E' possibile che quando vincono dei valori che non sono quelli dell'establishment o dei media è la paura a vincere? Come analizzerebbe questo modo di affrontare certi temi? 

"La storia è un grande confronto culturale e questo confronto oggi è una festa della sovranità popolare: ogni sincero democratico del Pianeta dovrebbe essere contento. Non capisco cosa c'entri la paura, c'entra il tema dei valori, i riferimenti, l'identità, le tradizioni, tutto ciò che il nuovo ordine mondiale "sorosiano" vorrebbe cancellare nel nome di un globalismo ideologico che fa gli interessi delle piccole élite che da dentro i loro salotti pensano di governare il mondo con delle flatulenze ideologiche".

E' possibile fare un'analisi psicologica degli elettori di Trump? 

"Sono disgustato da questa idea che questo grande evento democratico, che per altro ha riguardato anche Stati tradizionalmente a maggioranza democratica, debba essere letto da uno psichiatra. Innanzitutto è un grande evento di democrazia messo in atto dalla maggioranza della popolazione americana e degli Stati, non è una minoranza di spostati, squilibrati, nevrotici, fobici o paranoici che ha preso il potere. Ha votato il popolo americano, punto. Quindi pensare di far commentare dei sociologi della devianza o a degli psicologi della paura mi sembra una grande cazz...".
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