Gli emuli di Trump in Europa: uno in ogni nazione

09 novembre 2016 ore 13:37, Americo Mascarucci
E adesso il tema è: la vittoria di Trump in America avrà ripercussioni anche in Europa? 
Con Trump ha vinto l’identità del popolo americano, la difesa dei confini, il "prima gli americani", la difesa della cultura e delle tradizioni nazionali, il ripudio di un'integrazione imposta a tutti i costi, la tutela delle produzioni nazionali e la lotta alla globalizzazione. 
E incredibilmente si tratta di temi che sono in aperto contrasto con l’agenda Europa che persegue obiettivi diametralmente opposti. 
Gli stessi obiettivi di Obama, delle grandi lobby finanziarie, della società laicista e globalista che ai valori antepone l’individualismo e che alla sovranità nazionale preferisce il multiculturalismo. 
A questo modello di società, Trump ha detto no e gli americani lo hanno sostenuto.
Il popolo ha detto basta ad un modello globalista, individualista, laicista e multiculturale che ha finito per creare negli Usa, come nel resto del mondo povertà, insicurezza, contrasti sociali ed etnici. 
Una società fallita che inevitabilmente prima o poi crollerà anche in Europa dove gli emuli di Trump sono molti come evidenzia oggi nel suo editoriale il direttore di Intelligonews Fabio Torriero. 
Dalla Francia con Marine Le Pen, alla Gran Bretagna con i pro Brexit, dall'Olanda con i no-euro alla Spagna con Podemos per finire con la destra anti-Merkel in Germania e il Movimento 5Stelle in Italia. 
Tutte forze politiche che negli ultimi tempi hanno visto incrementare i loro consensi.

Non si tratta più di destra e sinistra, le battaglie di Trump non possono essere etichettate con le vecchie categorie della politica. In Europa la battaglia contro l’euro ha già superato da tempo i confini tradizionali della politica, unendo estrema destra ed estrema sinistra, indignados e arrabbiati di ogni colore politico e ceto sociale, che non ne possono più dell’Europa delle banche che ha creato austerità, perdita di posti di lavoro, disoccupazione cronica, insicurezza, perdita delle proprie radici e dell’orgoglio nazionale.
La vittoria di Trump adesso potrebbe fare da traino a tanti "piccoli Trump"che in Europa stanno crescendo da tempo.
In ogni paese europeo in pratica c'è un "clone di Trump"pronto ad alzare la testa.
E ormai appare chiaro come la grande alleanza fra l’establishement politicamente corretto che unisce grande finanza, intellettuali, mass media, divi del cinema, star della musica, personalità della cultura e movimenti Lgbt non regga più. 
Il popolo sta dall'altra parte. 
Voto di pancia? Può darsi ma se si arriva a ragionare con la pancia, è forse perché al popolo la testa non basta più. 

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