Facebook progetta l'IA per smartphone: intanto "si prende" un Caffe2Go

09 novembre 2016 ore 17:05, Micaela Del Monte
L'intelligenza artificiale è il futuro e la maggior parte delle aziende che hanno a che fare con la tecnologia se ne sono resi conto. Ecco allora che parte la corsa per accaparrarsi il primato in questa delicatissima e futuristica "scienza" che con molta probabilità cambierà il mondo e soprattutto il modo di vederlo e percepirlo.

Facebook progetta l'IA per smartphone: intanto 'si prende' un Caffe2Go
L'ultimo passo verso un AI evoluta è quello che riguarda Facebook e il suo Caffe2Go, ovvero un sistema che basandosi appunto sull’intelligenza artificiale esegue i calcoli necessari all'applicazione di filtri per le foto direttamente sullo smartphone dell’utente. Un po' è già stato fatto con Prisma. La tecnica che consente di trasformare foto e video in quadri di Picasso o Rembrandt si chiama “style transfer“. In passato era necessaria la grande potenza di elaborazione dei data center per l’applicazione di questi filtri e quindi il trasferimento bidirezionale dei dati tra dispositivo e server. Grazie a Caffe2Go è invece possibile catturare, analizzare ed elaborare i singoli pixel in tempo reale con Facebook per iOS e Android. In pratica, l’azienda ha integrato le deep neural network nelle app per iOS e Android (già disponibili in Irlanda).

"L'intelligenza artificiale sta avendo grande impatto sulle nuove tecnologie che disegneranno le decadi future". Sono state infatti le parole di Mike Schroepfer. Al Web Summit in corso a Lisbona il Chief Technology Officer di Facebook ha parlato dell'importanza che l'intelligenza artificiale avrà anche all'interno del social network di Mark Zuckerberg.
"L'AI aiuta a individuare i contenuti che violano le nostre norme della comunità, traduce automaticamente i post, classifica le storie nel flusso di notizie per mostrare agli utenti quelle più rilevanti", ha spiegato. Il manager ha poi aggiunto che sul mobile si punta alle applicazioni del deep learning che permette il controllo "basato sui gesti, riconoscimento delle espressioni facciali ed esecuzione di azioni connesse". Insomma la volontà di Facebook è proprio quella di creare un qualcosa che possa ragionare come un uomo, comprendendone i bisogni e le necessità. "Negli ultimi anni lo stato della ricerca sull'Intelligenza artificiale è avanzata molto rapidamente ma c'è ancora una lunga strada da percorrere prima che i computer possono imparare, piano, e la ragione come gli esseri umani. Questa è la prossima frontiera", ha poi concluso Schroepfer. 

In alcuni servizi e prodotti di Facebook l’intelligenza artificiale è già presente: tra gli esempi che si possono citare, l’individuazione dei contenuti che violano le norme della comunità, la traduzione automatica dei post, l’ordine delle storie nel News Feed per mostrare agli utenti quelle più rilevanti.

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