Donne in gravidanza, nuove regole Oms: 8 visite, poco caffè e zero fumo

09 novembre 2016 ore 18:44, Americo Mascarucci
La donna in gravidanza dovrebbe fare almeno 8 visite dal medico per essere informate su tutti gli aspetti della gestazione tra cui la dieta e l’attività fisica da svolgere. 
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha appena pubblicato una nuova serie di raccomandazioni da seguire divise in 49 punti, e con lo scopo di migliorare la qualità delle cure prenatali. 
Un aggiornamento reso necessario dai numeri ancora troppo alti di decessi degli ultimi anni.
Nel mondo 303mila donne sono morte lo scorso anno per cause legate alla gravidanza, 2,7 milioni di bambini sono morti nei primi 28 giorni di vita e 2,6 milioni sono nati già morti
Donne in gravidanza, nuove regole Oms: 8 visite, poco caffè e zero fumo
Secondo gli esperti, le quattro visite ginecologiche previste dalle vecchie linee guida non sarebbero più sufficienti ed è per questo che si è deciso di raddoppiarle, con un controllo da effettuarsi entro le prime 12 settimane ed altri programmati a 20, 26, 30, 34, 36, 38 e 40 settimane di gravidanza. 

"Un numero maggiore di visite mediche - dichiara l’Oms - saranno utili a ridurre la mortalità sia della mamma sia del feto, anche grazie a una migliore interazione tra ginecologo e gestante". 
Prima delle 24 settimane va fatta dunque un'ecografia per valutare eventuali anomalie fetali. 
"Un maggior numero di contatti tra le donne e gli operatori sanitari lungo tutta la gravidanza facilita l'adozione di misure preventive, l'individuazione di rischi, riduce le complicanze e migliora le disuguaglianze nell'assistenza - spiega Anthony Costello, direttore dell'ufficio Salute neonatale e materna dell'Oms -L'assistenza per le donne alla prima gravidanza è fondamentale, e determina anche quella delle successive". 
Ma il documento individua anche regole per l' attività fisica, la dieta, l’assunzione di integratori e altro. 
E' consigliato inoltre di ridurre la quantità di caffè dal momento che l'eccesso di caffeina è considerata fra le cause che possono influire negativamente sul peso del bambino.
Un capitolo è dedicato alle cattive abitudini e alle possibili malattie della futura mamma: dal fumo che è sconsigliato del tutto per non compromettere il percorso della gravidanza, all'alcol e alle droghe, il cui consumo andrebbe comunque evitato p almeno monitorato dal medico. 
Si parla poi di infezioni da Hiv, tubercolosi, malaria, la necessità che la donna sia vaccinata contro il tetano: alcune delle raccomandazioni sono legate a specifici contesti geografici o socio-economici dove tali malattie sono endemiche e il rischio è alto per mamma e bambino.
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