Barconi della morte: quanto costano e quanto ci costano

09 ottobre 2014 ore 12:39, Andrea De Angelis
La civetta di IntelligoNews ama i numeri, i dati. Quelli veri, che vanno oltre le ideologie e le prese di posizione, che superano stereotipi e pregiudizi. Che mostrano la realtà, se necessario anche con crudezza.  

Barconi della morte: quanto costano e quanto ci costano

CI SONO COSTI E COSTI I viaggi della speranza spesso diventano barconi della morte. Il prezzo da pagare è, come noto, l'addio alla terra natia e nella peggiore delle ipotesi la vita. Dinanzi al dramma umano di chi fugge dalla propria casa per motivi diversi e situazioni a dir poco complesse, c'è anche il capitolo dei costi economici, sia per chi affronta il viaggio e sia per coloro i quali accolgono queste persone. IL PREZZO DEL BIGLIETTO: LA TAGLIOLA DELLO SCAFISTA Quanto costa un biglietto per fuggire dalle coste africane e dirigersi in Europa? I prezzi, ovviamente, variano in base a numerosi fattori, compresi la domanda e l'offerta. La disperazione, sia chiaro, è quello che più di ogni altro fa lievitare i costi. Prendiamo la Libia e registriamo la testimonianza di uno scafista, Karim El Hamdi. Si compra di tutto, dal catetere al salvagente, mentre gli unici viveri previsti sono acqua e sardine in scatola. Queste le singole le voci che portano ad un totale di circa cinquemila dollari, ben 3.750 euro: - 2.500 euro: traversata - 300 euro: posto in "prima classe" (ponte superiore) - 200 euro: coperta per ripararsi dal freddo - 100 euro: due bottiglie d'acqua e una scatola di sardine - 300 euro: utilizzo del telefono satellitare - 200 euro: salvagente - 150 euro: catetere PRIMA DEL MARE, IL DESERTO La concorrenza, ovviamente, non manca. Così si possono trovare dei pacchetti che comprendono anche la traversata del deserto del Sahara e sconti per le donne.  In un foglio ritrovato su un gommone a largo di Siracusa si legge questo tariffario: - 800 euro: traversata uomini - 700 euro: traversata donne - 1.000 euro: traversata deserto I COSTI PER L'ITALIA Quale prezzo paga l'Italia per gestire l'arrivo dei profughi sulle sue coste, confine sì nazionale, ma anche continentale? Secondo i dati comunicati dal Viminale 9,3 milioni di euro al mese, quindi 111,6 milioni l'anno. Le previsioni, prima degli sbarchi record del 2014, erano decisamente diverse: il Governo aveva programmato uno stanziamento di 1,5 milioni di euro al mese.  30.000 EURO L'ANNO Secondo i dati dell'Istat, i migranti regolari (dunque quelli che sono stati registrati) hanno un costo ben quantificabile per lo Stato italiano: - 900 euro: reddito mensile netto - 900 euro: spese mensili per l'alloggio - 600 euro: assicurazione mensile Nel complesso ogni immigrato che accetta la registrazione (sono molti, infatti, quelli che usano l'Italia come Paese di transito per altri Stati europei) costa allo Stato italiano 2.400 euro al mese. UN POLIZIOTTO GUADAGNA MENO Le forze dell'ordine guadagnano una cifra inferiore e un volontario di Marina, che salva la vita ai profughi, riceve 900 euro al mese. Con 2.400 euro di costi l'immigrato scavalla (pur comprendo questa cifra l'assicurazione) la soglia di povertà italiana stimata dall'Istat in poco più di 2.000 euro mensili.  
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