Schiaffo a Putin: Nobel per la Letteratura alla Aleksievic

09 ottobre 2015, Adriano Scianca
Schiaffo a Putin: Nobel per la Letteratura alla Aleksievic
Uno schiaffo a Putin da parte dell'Accademia di Svezia era nell'aria. Tutti si aspettavano che venisse dall'assegnazione dei premi Nobel per la Pace (che verrà assegnato oggi in mattinata), non da quello per la Letteratura. E invece così è stato. 

Il riconoscimento è infatti andato a Svetlana Aleksievic, scrittrice nata in Ucraina e cresciuta in Bielorussia, in esilio volontario a Parigi dal 2000. Non una russa, certo, ma una scrittrice che ai tormenti dello spazio ex sovietico ha attinto spesso per le sue opere. 

E su chi governa attualmente a Mosca ha le idee chiare: "Amo la Russia, ma non quella di Stalin e Putin", dice. E aggiunge che l'intervento russo in Ucraina è "un'occupazione, una invasione straniera. Non mi piace neanche l'84% dei russi che chiede che gli ucraini vengano uccisi". Dal Cremlino è arrivata una risposta secca: "Probabilmente Svetlana non possiede tutte le informazioni necessarie per dare una valutazione positiva di ciò che sta accadendo in Ucraina". 

Ancor meno simpatia la prova per il presidente bielorusso Aleksandr Lukahenko, tanto da aver lasciato il suo Paese in cui veniva accusata di essere al soldo della Cia. 

Secondo i giurati di Stoccolma, la scrittrice ha vinto per la "sua opera polifonica, tributo al coraggio e al dolore dei nostri tempi", iniziata con il primo libro che la rese nota, nel 1983: una raccolta delle voci di centinaia di donne russe che avevano partecipato alla Seconda guerra mondiale in La guerra non ha un volto di donna. Fra le sue opere anche Ragazzi di zinco (sui reduci della guerra in Afghanistan), Incantati dalla morte (sui suicidi in seguito al crollo dell'URSS), Preghiera per Chernobyl (sulle vittime della tragedia nucleare).
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