Marino, Di Stefano (Cpi): "Il Pd è il colpevole". E avverte: "L'alternativa è con Salvini, a patto che"

09 ottobre 2015, Marta Moriconi
Marino, Di Stefano (Cpi): 'Il Pd è il colpevole'. E avverte: 'L'alternativa è con Salvini, a patto che'
Ignazio Marino via dal Campidoglio, ieri ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Roma non senza polemiche. "Butto giù tutti", ha annunciato. E sembra un messaggio al segretario del suo partito, Matteo Renzi. Cosa ne pensa Casapound? IntelligoNews ha intervistato il vicepresidente Simone Di Stefano, che affila le armi e svela la strategia del futuro. 

Marino si è dimesso. Ma ha sottolineato di avere 20 giorni di tempo a disposizione per un eventuale ritiro delle dimissioni. Dunque, ci si può aspettare anche che torni?

"E' già percepita dalla larga maggioranza dei romani una certa sua follia, se ritirasse le dimissioni diventerebbe... non lo so, è impossibile. E' una cosa così paradossale che non riesco neanche ad immaginarla. Ci sono queste cene ingiustificate, e tante altre cose che sono successe...".

... ma allora perché sottolineare questi 20 giorni di tempo? 

"Ma forse, per darsi un tocco di pulizia che non ha più. Marino ha tante manchevolezze date da un suo problema interno e anche caratteriale: ci sono state le bugie e tanti altri aspetti dubbi. Ma la realtà dei fatti è che il partito democratico sta facendo un grande lavaggio di memoria di tutto il problema reale di Roma: che è Mafia Capitale e gli scandali che hanno coinvolti alcuni dem come Odevaine, Ozzimo etc...Non ci dobbiamo scordare che il grande colpevole di tutta questa vicenda è il Partito democratico. Marino rischia di essere il capro espiatorio e il Pd esce pulito". 

Al Pd dunque, seguendo il suo ragionamento, la strategia riuscita. Marino ha fatto tutto da solo... e ora? 

"Elezioni a primavera con Milano e Bologna. Io voterei pure prima, voterei domani. Meno tempo passa e più il Pd non fa il lavaggio di cervello ai suoi elettori che non lo vogliono votare più. Credo comunque che si voti a Maggio".

Voi scenderete in campo per Roma? 

"Si, cerchiamo di costruire qualcosa che sia realmente alternativo però. Il centrodestra non si può ripresentare con le vecchie facce e le vecchie storie. E' una cosa che qui a Roma non funziona più. Alemanno brucia nel ricordo dei romani come brucia Marino, per cui va stravolto radicalmente l'assetto, occorre cambiare radicalmente le vecchie facce".

A Salvini sta dicendo di costruire un'alternativa nuova?

"Salvini ha la forza a Roma per costruire un'alternativa nuova e vera. Lo dicono i sondaggi. Ma non ci dobbiamo mettere a ricostruire tutto il centrodestra tirando dentro i personaggetti soliti, perché c'è la possibilità di fare qualcosa di grande. C'è la possibilità di andare al ballottaggio con i 5 Stelle. Bisogna giocarsela".

Ecco. A proposito di 5 Stelle. Cosa offrirebbe Casapound e Noi con Salvini di diverso rispetto ai grillini? 

"Noi abbiamo delle certezze che i 5 stelle non hanno. Noi chiuderemmo i campi nomadi a Roma. Idem per i centri d'accoglienza a Roma: devono essere chiusi. Che nelle graduatorie vengano poi prima gli italiani e poi gli altri. Queste risposte ce li hanno i 5 stelle? Dubito. Visto che continuano a prendere dei voti di destra mentre fanno delle politiche di sinistra. Non basta dire siamo onesti, eccoci qua, dateci Roma. I romani vogliono sapere su questi temi quali sono le posizioni. Tutti possono dire sì faremo più belle le metropolitane, metteremo gli scontrini a disposizione... Ma i temi veri che hanno toccato questa città sono altri. Il problema è chi gestisce l'accoglienza e i campi nomadi, per esempio. Milioni di euro dati per la gestioni di posti dove i bambini giocano in mezzo ai liquami. Non basta dire siamo onesti, come mantra".

Nel caso in cui scendeste in campo a Primavera, con chi? Per il Movimento 5 stelle ci sono già dei nomi che si fanno di due, tre persone...

"I nomi dei 5 stelle sono quelli perché hanno 5 persone al massimo in grado di parlare bene. Dal canto nostro, al momento non abbiamo nomi. Ma deve essere qualcuno di nuovo, fresco e forte. Ci sono persone valide da proporre e anche molto preparate, Si discuterà insieme a Salvini e agli altri che vogliono fare qualcosa di nuovo per Roma"


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